In attesa che ricominci il circuito provinciale di corse su strada sono incerto sul farmi tentare da qualcosa. In questo periodo solo cross e trail estremi, in zona quindi, all'improvviso, per questa domenica mi si prospettanto due alternative.
Un trail da 8,3 km a Colorno(PR) il cui sottotitolo nel manifestino riporta “ Una gara che non dimenticherete tanto facilmente”...
Decido di fare la follia e di partecipare a quest'ultima. Mi preoccupa un po' la distanza e la salita ma alla fine mi dico chemmenefrega. Sono allenato, la prendo tranquilla ed arrivo alla fine ...ecchheccevò.
Va bene. Quindi levataccia domenicale e via di corsa a Fornovo di Taro paesone alle pendici dell'appennino Parmense in riva al Fiume Taro appunto, affluente del Po (per chi non conoscesse la geografia.)
Il percorso prevede un salitone per il primo terzo della gara per il restante tragitto una discesa altra salita dura e un piano finale.
Espletate le formalità dell'iscrizione ricevo la casacchina con il logo della manifestazione, mi cambio, faccio pipì e sono pronto.
Troppa nebbia non mi piace mi sono iscritto apposta quasi per ammirare lo splendido paesaggio....
Comunque si parte. Subito un giro per il paese e poi via verso l'avventura.
Prendiamo subito la nostra strada ossia la Statale 62 detta della CISA per via del fatto che passa dal valico appennino della Cisa un tempo confine tra il Gran Ducato di Toscana ed il Ducato di Parma e Piacenza (e di Guastalla).
Questa strada ricalca in parte la vecchia Via Francigena che permetteva ai pellegrini dell'alta Europa di andare a Roma. Il valico di 1048 metri lo rendeva accessibile anche durante l'inverno per cui è stata sempre una zona piena di storia e di cultura.
Dopo un breve tragitto piano Il cartello dice che la località di chiama "Salita" (ma pensa un po....) Ecco che la strada si inerpica con vorticosi tornanti verso l'alto senza riguardo per i poveri podisti che siano anziani, sovrappeso, matrone abbondanti o ragazzetti imberbi ed inesperti.
Mi sono posto l'obiettivo di non superare mai l'80% della Fcmax in modo da non scoppiare.
Procedo quindi con molto scrupolo ed evito qualsiasi forzatura. Voglio arrivare sano alla fine e sopratutto continuare ad allenarmi nei prossimi giorni.
Putroppo non posso ammirare il paesaggio perché la foschia è molto densa e non si vede nulla al di là di 100-150 metri.
La strada procede spietata con strappi talvolta improvvisi e tornanti da far gira la testa.
Poi un pò in piano finalmente ed arriviamo al nono km nella località Boschi di Bardone ,che è il primo arrivo per chi vuole fermarsi ed il ristoro.
Faccio il pieno con 5 biscotti una barretta e 2 bicchieri di tè caldo. Riparto e dopo qualche centinaio di metri comincia a fioccare. All'inizio timidamente poi sempre più forte e dopo qualche km la strada comincia ad imbiancarsi. Al 13 km altro ristoro: bevo solo un bicchiere di tè e proseguo, ma dopo dopo un pò pausa pipì (troppo tè) e ancora … scarpa slacciata.
La salita riprende inesorabile per diversi km poi verso il 16° si scollina ad un'altessa di 920 mt circa e comincia la discesa. Lascio andare le gambe cercando l'appoggio sulla neve fresca e vado che un piacere. Al ritmo facile facile di 4'20”/km arrivo al secondo ristoro dove c'è il secondo arrivo. Il paesino di Cassio e siamo così al 19° Km.
Mangio 2 biscotti e bevo un bicchiere di tè e riparto. L'atmosfera è surreale. Solo sulla statale, tutto bianco, la foschia, ogni tanto un borgo con quattro case. In uno di essi c'era anche un negozio. Con un insegna forse di sessant'anni fa con su scritto “Commestibili”.
Qualcuno del paese che si fa una passeggiata saluta, contento di vedere facce nuove.
Come deve essere strano vivere in queste realtà dove non vedi mai nessuno ed ogni faccia nuova è un'evento.
Un altro podista mi affianca e mi chiede se manca molto per arrivare a Cassio. Lo guardo stranito e mi fermo.
“Cassio lo abbiamo passato 2 km fa, non ti sei accorto del ristoro?” Ora è lui che fa la faccia stranita. “Fiii... Devo tornare indietro....” Lo saluto e riparto.
Intanto si continua a scendere fino ad arrivare di poco sopra i 700 metri. Ora bisogna risalire.... riparte la salita possibilmente peggiore della prima e siamo intorno ai 21 km.... passo alla mezza a 2 ore e 10 e mi sento bene in forze ed a dispetto del nome della gara per nulla dolorante.
Risalgo di buona lena senza patire, non voglio soffrire. I battiti sono sempre controllati 155 o lì intorno.
Una ragazza in macchina ci segue a tratti.
Qualcuno mi chiede “Ma chi è questa? perché ci segue?” Rispondo che probabilmente fa il “sevizio scopa” e lui... forse in vena di battute risponde... “Casomai alla fine..... altrimenti poi non ce la faccio a finire la gara.......”
Vabbè.... facciamo l'ultimo ristoro in mezzo ad un bosco poi ancora un po ' di salita con un ultimo tornante e poi lo scollino intorno ai 964 metri e mi appresto a fare gli ultimi Km. Ma ahimè comincio a sentire dolori agli addominali ed agl' inguini. Niente di inficiante ed allucinante per carità, ma nella leggera discesa che sto facendo mi pare di essere imballato. Non riesco ad andare sotto i 5'/km, le gambe se ne sono andate, non spingono più. Comunque sono arrivato, l'arrivo e li dietro. In sull'arrivo mi raggiunge un tizio e passiamo quasi insieme sotto il gonfiabile. Io sono un attimo sbandato lui ne approfitta per recarsi dall'organizzatore e registrare il suo arrivo prima di me.... alla fine sui risulterà 29° ed io 30° Grrrrr.
Il tempo è di quasi tre ore per 29,350 km e non ho fermato mai il cronometro durante i ristori e le pause.
Proseguo joggingando lentamente per defaticare le gambe ed arrivo così a 30 km.
Vado a cambiarmi e poi via al Pasta Party. Ingurgito: due bei piattoni con una nevicata abbondante di Parmigiano sopra, poi altro Parmigiano a tocchetti, pane senza controllo e 3 mandarini.
Bello satollo mi avvio al pullman per il ritorno a Fornovo e da li a Parma.
Un'esperienza senza dubbio positiva. Un bel percorso ed una manifestazione ben organizzata.
Ho voluto risparmiarmi ma penso che comunque pagherò dazio lo stesso nei prossimi giorni.
Unica cosa negativa la foschia che non mi ha permesso di ammirare il paesaggio che ero venuto a conoscere.
http://connect.garmin.com/activity/261702292

Saluti a tutti ed alla prossima.


