Aldilà delle esperienze personali mi sembrava di aver correttamente spiegato il motivo degli allunghi "pre-gara" fatti in questo modo, ma evidentemente non mi sono spiegato nel modo corretto e chiedo venia per questo. Tengo a precisare che quando esprimo un giudizio non lo faccio mai "campato in aria", ma è frutto di esperienza personale, di esperienza sul campo anche su altre persone e di studi, se su un argomento non sono preparato evito di intervenire e cerco di carpire informazioni, poi sta a me decidere se metterle in pratica o meno.madeinjapan ha scritto:Quindi, vostro onorePablo70 ha scritto:C 70 metri totali dove 20 erano destinati all'accelerazione e altri 20 alla decelerazione,, mi sembra corretto affermare che l'allungo di 100 mt è l'ideale
accelerazione - veloce - decelerazione
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non si può fare il confrontoPablo70 ha scritto: esercitazione che io prediligo piuttosto che una ripetuta anche se capisco sia una cosa differente, ma personalmente mi elasticizza di più la muscolatura.sono proprio 2 cose diverse. Come giustamente detto da altri l'allungo non serve a fornire stimoli allenanti mentre la ripetuta si eccome
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In ogni caso, al di la delle esperienze personali, io credo che bisogna essere precisi nello spiegare ogni "tecnica di allenamento"perciò da ora in poi definiremo gli allunghi con recupero brevissimo gli "allunghi alla Castoro"
che sono un po' diversi da quelli consigliati dalla maggior parte degli allenatori, infatti la norma è che il recupero sia lungo quanto l'allungo stesso. La cosa fondamentale è correre in progressione e con scioltezza.
Oltre ai link postati da teomat consiglierei questa discussione su RF: http://www.runningforum.it/viewtopic.ph ... 4&p=245013 dove potrete leggere gli interventi di alcuni tra gli atleti più esperti di casa nostra![]()
Il cuore è un muscolo e come tale va allenato come tutti gli altri muscoli del nostro corpo. Se effettuo 6 allunghi con poco recupero, facendo salire il battito cardiaco vicino alla soglia massima e aumentando la frequenza di respirazione, il nostro corpo, il nostro cuore, la nostra muscolatura e perchè no anche la nostra testa saranno maggiormente predisposti ad un successivo sforzo fisico. Come detto poi si ha tutto il tempo di recuperare in attesa dello start di una gara o quando consiglio di recuperare un minimo di 5' prima di fare un test o le ripetute o un medio ecc. Per far capire meglio cosa intendo, avete mai avuto delle crisi in gara ? Sicuramente si. Mettiamo che stiamo correndo a 4.30/km e ad un certo punto entriamo in crisi e iniziamo a "soffrire", il km successivo pensiamo "ecco ora sarò salito ad un passo almeno di 5.30 per come sto andando piano", guardiamo il tempo e ci accorgiamo che il nostro passo è salito di una decina di secondi e a volte ci meravigliamo di come sia possibile. Ecco, il discorso è proprio questo, facendo degli allunghi con poco recupero e facendo quindi accelerare il battito cardiaco (ripeto non sono scatti, nè ripetute, la sola parola "allungo" fa capire che è una corsa "lunga" veloce ma non troppo) il nostro corpo al momento dello start, con l'aggiunta dell'adrenalina che si prova in gara, farà si che fin sa subito inizieremo a correre con un ottimo passo (per il nostro standard). Faccio un esempio molto lampante: prima di una gara di 10km (soprattutto ma mi capita anche prima di una mezza) faccio sempre almeno 6 allunghi nel modo descritto, ebbene ogni volta che parto riesco a tenere fin da subito un buon passo senza accusare affanno o battito cardiaco troppo accelerato.
Questo è il modo di correre gli allunghi che oltre ad utilizzare per me stesso, consiglio sempre alle persone che alleno ed Emiliano73 può testimoniarvi quanto vi sto dicendo, quando abbiamo corso assieme la mezza dell'11 novembre, ero io che dovevo dirgli di rallentare il passo ad inizio gara, perchè stava correndo senza il minimo sforzo, ad un passo che nemmeno aveva immaginato, ma non perchè era partito troppo forte per inesperienza, bensì perchè dopo gli allunghi fatti in quel modo riusciva fin da subito a tenere un passo comodo ma cmq più veloce di quanto pensasse.
Chiaramente ognuno è libero di fare le scelte che vuole, seguire i consigli che reputa più opportuno o adattare su di se qualcosa di diverso, perchè come ripeto sempre, nessuno conosce meglio di se stesso il proprio corpo
