The name of the game? Jeffing!
https://www.theguardian.com/lifeandstyl ... 1735489440
Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway
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tomaszrunning
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Flanik
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Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway
Articolo interessante, grazie mille
Running prealpino
3 M, 21 HM, Triathlon Sprint, Olim, 70.3
5k: 22.07 2019
10k: 44.37 Bam Brescia 2022
21k : 1h 46.43 IO21ZERO97 2024
30k : 2h 56.20 Cortina-Dobbiaco 2022
42k: 4h 24' 12'' BAM Brescia 2023
Bio: 1970 1.72 75,5Kg
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tomaszrunning
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Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway
Ho appreso la notizia grazie al post di @Frecciadelcarretto ( ben tornato freccia!). Jeff se ne andato.
https://www.runnersworld.com/news/a7044 ... C3ZvI7CgXg
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dircas
- Aspirante Ultramaratoneta
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- Iscritto il: 31 ago 2011, 16:29
Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway
Dopo 23 maratone corse e superati ormai i 60 anni, mi trovo in una fase nuova del mio percorso da runner. Non è più solo una questione di prestazione o di tempo finale, ma di trovare un modo sostenibile per continuare a fare ciò che amo: correre, e soprattutto correre la maratona.
Negli ultimi mesi a causa di un grave problema ai tendini degli ischiocrurali ad entrambe le gambe che mi ha tenuto fermo per mesi, mi sto avvicinando con curiosità al metodo run-walk di Galloway. All’inizio ero piuttosto scettico: dopo tante maratone corse “di continuo”, inserire delle pause camminate sembrava quasi un passo indietro. In realtà, sto scoprendo che non è cosi. Questo approccio mi sta permettendo di gestire meglio la fatica ed in particolare ridurre i carichi articolari e, soprattutto, arrivare meno distrutto dopo le sessioni di corsa e sopratutto con meno rischio infortuni (almeno cosi si spera)
Ho letto tutti i post della discussione e fatto ricerche anche grazie all'I.A. sulla rete, trovando molti spunti e approfondimenti. Lo sto sperimentando gradualmente. Inserisco segmenti di camminata programmata durante la corsa in genere di 30/40 secondi come suggeriva lo stesso Galloway. Devo ancora trovare il giusto equilibrio tra i minuti di corsa e i minuti-secondi di cammino, ma le sensazioni sono interessanti, soprattutto in termini di recupero. Sono stato costretto anche a ridurre il tempo del cammino perchè davvero non riesco a farlo molto veloce, ho letto di passi di cammino a 8'al KM, per me impossibili. Ho la maratona di Città del Capo a fine maggio ed ad oggi sono riuscito a fare una 20.na di km alternando corsa e camminata e mi sono costruito un programma utlizzando prorprio l'IA. A causa delle problematiche fisiche la velocità è diventata la cosa più difficile da allenare,anche le salite sono un punto critico, proprio non posso farle. Ho iniziato però ad alternare la corsa con la cyclette, che per me è diventata un alleato fondamentale. Mi permette di lavorare sul motore senza sovraccaricare troppo i tendini. A questo affianco due sedute settimanali in palestra, dove sto lavorando su forza delle gambe e stabilità del core: un aspetto che, con l’età, diventa sempre più centrale. La verità è che ho provato anche a correre senza l’obiettivo maratona… ma non è la stessa cosa. Per me la maratona resta un richiamo forte, quasi necessario. È il filo conduttore che dà senso agli allenamenti, anche quando sono più lenti, più difficili o diversi da come li facevo anni fa, in pratica da un senso a tutti i sacrifici e mi fa sentire ancora "un maratoneta". Gli "amici" runner che mi incrociano, perchè ormai corro sempre da solo con il garmin che scandisce i tempi degli intervalli, non sanno se compatirmi od incoraggiarmi. Ma io ho corso tutte le Major e voglio continuare a correre le maratone, semmai anche una sola all'anno, per viaggiare e sentirmi bene con me stesso. Sareste davvero gentili se, utilizzatori del metodo, potreste darmi dei consigli. Grazie a tutti.
Negli ultimi mesi a causa di un grave problema ai tendini degli ischiocrurali ad entrambe le gambe che mi ha tenuto fermo per mesi, mi sto avvicinando con curiosità al metodo run-walk di Galloway. All’inizio ero piuttosto scettico: dopo tante maratone corse “di continuo”, inserire delle pause camminate sembrava quasi un passo indietro. In realtà, sto scoprendo che non è cosi. Questo approccio mi sta permettendo di gestire meglio la fatica ed in particolare ridurre i carichi articolari e, soprattutto, arrivare meno distrutto dopo le sessioni di corsa e sopratutto con meno rischio infortuni (almeno cosi si spera)
Ho letto tutti i post della discussione e fatto ricerche anche grazie all'I.A. sulla rete, trovando molti spunti e approfondimenti. Lo sto sperimentando gradualmente. Inserisco segmenti di camminata programmata durante la corsa in genere di 30/40 secondi come suggeriva lo stesso Galloway. Devo ancora trovare il giusto equilibrio tra i minuti di corsa e i minuti-secondi di cammino, ma le sensazioni sono interessanti, soprattutto in termini di recupero. Sono stato costretto anche a ridurre il tempo del cammino perchè davvero non riesco a farlo molto veloce, ho letto di passi di cammino a 8'al KM, per me impossibili. Ho la maratona di Città del Capo a fine maggio ed ad oggi sono riuscito a fare una 20.na di km alternando corsa e camminata e mi sono costruito un programma utlizzando prorprio l'IA. A causa delle problematiche fisiche la velocità è diventata la cosa più difficile da allenare,anche le salite sono un punto critico, proprio non posso farle. Ho iniziato però ad alternare la corsa con la cyclette, che per me è diventata un alleato fondamentale. Mi permette di lavorare sul motore senza sovraccaricare troppo i tendini. A questo affianco due sedute settimanali in palestra, dove sto lavorando su forza delle gambe e stabilità del core: un aspetto che, con l’età, diventa sempre più centrale. La verità è che ho provato anche a correre senza l’obiettivo maratona… ma non è la stessa cosa. Per me la maratona resta un richiamo forte, quasi necessario. È il filo conduttore che dà senso agli allenamenti, anche quando sono più lenti, più difficili o diversi da come li facevo anni fa, in pratica da un senso a tutti i sacrifici e mi fa sentire ancora "un maratoneta". Gli "amici" runner che mi incrociano, perchè ormai corro sempre da solo con il garmin che scandisce i tempi degli intervalli, non sanno se compatirmi od incoraggiarmi. Ma io ho corso tutte le Major e voglio continuare a correre le maratone, semmai anche una sola all'anno, per viaggiare e sentirmi bene con me stesso. Sareste davvero gentili se, utilizzatori del metodo, potreste darmi dei consigli. Grazie a tutti.
