Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway

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tomaszrunning
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Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway

Messaggio da tomaszrunning »

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Flanik
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Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway

Messaggio da Flanik »

Articolo interessante, grazie mille
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tomaszrunning
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Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway

Messaggio da tomaszrunning »

Ho appreso la notizia grazie al post di @Frecciadelcarretto ( ben tornato freccia!). Jeff se ne andato.
https://www.runnersworld.com/news/a7044 ... C3ZvI7CgXg
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dircas
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Re: Prepararsi alla Maratona con il metodo Galloway

Messaggio da dircas »

Dopo 23 maratone corse e superati ormai i 60 anni, mi trovo in una fase nuova del mio percorso da runner. Non è più solo una questione di prestazione o di tempo finale, ma di trovare un modo sostenibile per continuare a fare ciò che amo: correre, e soprattutto correre la maratona.

Negli ultimi mesi a causa di un grave problema ai tendini degli ischiocrurali ad entrambe le gambe che mi ha tenuto fermo per mesi, mi sto avvicinando con curiosità al metodo run-walk di Galloway. All’inizio ero piuttosto scettico: dopo tante maratone corse “di continuo”, inserire delle pause camminate sembrava quasi un passo indietro. In realtà, sto scoprendo che non è cosi. Questo approccio mi sta permettendo di gestire meglio la fatica ed in particolare ridurre i carichi articolari e, soprattutto, arrivare meno distrutto dopo le sessioni di corsa e sopratutto con meno rischio infortuni (almeno cosi si spera)
Ho letto tutti i post della discussione e fatto ricerche anche grazie all'I.A. sulla rete, trovando molti spunti e approfondimenti. Lo sto sperimentando gradualmente. Inserisco segmenti di camminata programmata durante la corsa in genere di 30/40 secondi come suggeriva lo stesso Galloway. Devo ancora trovare il giusto equilibrio tra i minuti di corsa e i minuti-secondi di cammino, ma le sensazioni sono interessanti, soprattutto in termini di recupero. Sono stato costretto anche a ridurre il tempo del cammino perchè davvero non riesco a farlo molto veloce, ho letto di passi di cammino a 8'al KM, per me impossibili. Ho la maratona di Città del Capo a fine maggio ed ad oggi sono riuscito a fare una 20.na di km alternando corsa e camminata e mi sono costruito un programma utlizzando prorprio l'IA. A causa delle problematiche fisiche la velocità è diventata la cosa più difficile da allenare,anche le salite sono un punto critico, proprio non posso farle. Ho iniziato però ad alternare la corsa con la cyclette, che per me è diventata un alleato fondamentale. Mi permette di lavorare sul motore senza sovraccaricare troppo i tendini. A questo affianco due sedute settimanali in palestra, dove sto lavorando su forza delle gambe e stabilità del core: un aspetto che, con l’età, diventa sempre più centrale. La verità è che ho provato anche a correre senza l’obiettivo maratona… ma non è la stessa cosa. Per me la maratona resta un richiamo forte, quasi necessario. È il filo conduttore che dà senso agli allenamenti, anche quando sono più lenti, più difficili o diversi da come li facevo anni fa, in pratica da un senso a tutti i sacrifici e mi fa sentire ancora "un maratoneta". Gli "amici" runner che mi incrociano, perchè ormai corro sempre da solo con il garmin che scandisce i tempi degli intervalli, non sanno se compatirmi od incoraggiarmi. Ma io ho corso tutte le Major e voglio continuare a correre le maratone, semmai anche una sola all'anno, per viaggiare e sentirmi bene con me stesso. Sareste davvero gentili se, utilizzatori del metodo, potreste darmi dei consigli. Grazie a tutti.

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