Ciao, trovo strano anche su asfalto che abbiate dei ritmi di corsa e di respirazione così regolari. La salitella, la curva, il dosso, il marciapiede, il passante da schivare, il passaggio pedonale....personalmente il mio ritmo varia sempre, anche in tratti pianeggianti e regolari, non fosse altro per i cambi di ritmo.
Sarà
Sottoscrivo. Posso capire un ritmo costante fatto magari in pista d'atletica. Dove abito io, letteralmente non riesco a trovare un tratto di strada in piano per fare dei test attendibili. Figuriamoci riuscire ad avere un passo e quindi una respirazione regolare
sono d'accordo sugli allenamenti "in natura" che variano già grazie alla continua variazione del paesaggio, del terreno, ecc.
ma intorno a casa sui percorsi asfaltati non ho tutte queste distrazioni, curve, marciapiedi, pedoni, ecc. da considerare. non so dove correte voi ma nei limiti del possibile evito le strade centrali o più frequentate a favore delle stradine meno trafficate di periferia. e lì la monotonia del passo è inevitabile, con conseguente tendenza a respirare sempre sugli stessi piedi.
06.11.11 NYCM 3:36:58
07.10.12 Chicago 3:08:54
15.04.13 Boston 3:13:32
29.09.13 Berlino 3:09:24
28.02.14 Tel Aviv 3:08:41
28.02.16 Tokyo 3:05:22 (ultima delle 6 major!)
28.03.16 Unesco Cities Marathon 2:58:56
E' il motivo per cui ci sono citta' con grandi spostamenti in bici e citta' dove non ne vedi. Purtroppo nelle zone collinari non e' possibile avere ritmi costanti. Ripeto, a breve vorrei fare dei test (7 minuti, Conconi) e per quanto chieda in giro, non riesco a trovare un piano valido.
io da quando ho iniziato a correre mi sono abituato a respirare tenendo conto delle battute dei piedi...ormai uso sempre 2 batture per l'inspirazione e 3 per l'espirazione...quando invece vado sotto i 4'/km passo al 2/2.
Non mi è mai venuto difficile respirare in questo modo e secondo me aiuta a tenere il ritmo.
Noto però che in gara sono pochissimi a respirare come faccio io...
più che altro certe volte faccio un po' di "rumore", mentre altri non li senti nemmeno respirare, ogni tanto fanno un'espirazione forzata...non capisco.
06.11.11 NYCM 3:36:58
07.10.12 Chicago 3:08:54
15.04.13 Boston 3:13:32
29.09.13 Berlino 3:09:24
28.02.14 Tel Aviv 3:08:41
28.02.16 Tokyo 3:05:22 (ultima delle 6 major!)
28.03.16 Unesco Cities Marathon 2:58:56
vengo da tantissimi anni di nuoto (più id venti...) e li si parte respirando ogni bracciata ma in agonismo si inspira per il 95% ogni 3 bracciate e si espira sott'acqua durante le tre bracciate.
Nella corsa che ne so dei 10 km o dei 20-30-40 ogni quanti passi inspirate ed espirate?
Io mi rendo conto che in genere mi trovo bene a:
- espirazione dura tre passi
- inspirazione dura tre passi
C'è una regola o è una sexa mentale?
fatemi sapere grazie
5 km - 00:22:20
21 km - 1:40:00
28,5 Km - 2:40:00
42,125 km - 4:13:00
Non c'è una regola, dipende molto anche dal livello di sforzo. Se durante il riscaldamento parto con un 4-4, poi passo ad un 3-3 nel giro di pochi km. Nel caso di allenamenti veloci o gare dai 10K alla mezza, per la maggior parte del tempo sono a 2-2, mentre in gare ancora più corte, o durante la volatona finale, posso passare ad un 2-1. Come vedì non c'è una regola.
La mia preferita però, ed è quella che solitamente mantengo durante i lunghissimi e le maratone, è quella "dispari" 3-2. Qui trovi qualche informazione: http://www.runningforum.it/viewtopic.php?f=1&t=30339
"Quando la sorte ti è contraria e mancato ti è il successo, smetti di far castelli in aria e va a piangere sul..."