Mentre programmavo il calendario delle gare a cui penso di partecipare nel 2012, ho riflettuto sugli obiettivi che voglio raggiungere e su eventuali modifiche nel mio modo di allenarmi.
Le riflessioni non sono terminate naturalmente, giacchè ho una mente (purtroppo) inquieta e sempre in movimento, ma ho capito che il vivere la corsa così come l’ho vissuta fino ad ora è quello che più si addice al mio carattere, e che quindi non voglio modificare proprio nulla e continuare così…
Per intenderci, io vivo la corsa un po’ alla forrest gump…metto le scarpette e corro…quasi mai porto con me il cronometro (tra l’altro se non me lo avessero regalato non lo avrei neppure comprato!) e mi alleno sempre a sensazione.
La corsa per me è una specie di meditazione…è come se entrassi in una dimensione spirituale..viaggio all’interno della mia mente e quanto ritorno alla realtà riesco a vedere le cose con una prospettiva diversa e molto più positiva. Non mi piacerebbe vivere la corsa sottostando a tempi e tabelle di allenamento; perderebbe per me ogni fascino e soprattutto mi farebbe venire l’ansia (anche perché il mio temperamento di base è molto ansioso!).
Certo, mi sono creata anche io una tabella di base che mi da indicativamente l’idea di come strutturare i miei chilometri settimanali di allenamento (che nel 2011 erano 65 e da qualche mese sono 68), ma è molto molto “larga” e flessibile, dentro ci sta di tutto e questo tutto dipende dall’energia che sento di avere di volta in volta.
E’ evidente che questo mio modo di allenarmi non porta a grandi risultati. I miglioramenti nella velocità sono impercettibili, ci sono invece quelli relativi alla resistenza, perché mi rendo conto di riuscire a correre sempre più chilometri sentendo sempre meno la fatica (anche se corro molto lentamente) e di affrontare meglio le salite.
Il 15 gennaio proverò l’ultra trail della pace che si svolgerà sulle sponde del fiume Lamone e che è di 46km circa, quindi per la prima volta cercherò di superare la distanza della maratona; se l’esperienza sarà positiva potrò provare l’ultrabericus a cui mi sono iscritta già da tempo.
Ho fatto questo lungo preambolo…e mi scuso se vi ho annoiato…per lanciare il mio appello ai forumisti…
Ossia…mi piacerebbe partecipare alle corse (maratone o ultra che siano) con qualcuno che vive la corsa un po’ come la vivo io...e che quindi corre mooooolto lentamente… in modo da poter correre insieme per tutto il tempo senza avere l’ansia da prestazione ma con l’obiettivo di arrivare semplicemente alla fine; “quando non importa l’importante è tagliare il traguardo”.
Quando partecipo a delle corse fuori la mia regione in genere ci vado con qualche amico che ha il posto in macchina e si offre gentilmente di darmi un passaggio, ma la cosa brutta è che quando partiamo io rimango sempre dietro…arrivo sempre tra gli ultimi e con il senso di colpa di far poi aspettare chi mi ha dato il passaggio.
D’altra parte non me la sento di partecipare a delle gare tutta da sola…e poi in acuni posti non ci saprei neppure arrivare...
Quindi se qualcuno di voi non è così bravo da correre velocemente…e vuol partecipare a qualche corsa in mia compagnia allora ci possiamo organizzare. Pensavo soprattutto ai bei trail che ci sono in primavera e in estate. Certo, per me è più facile partecipare a corse non lontanissime dall’Emilia, regione in cui vivo (per l’esattezza Reggio Emilia), ma qualche lontana trasferta la si può comunque organizzare.
Mamma mia quanto ho scritto…scusatemi davvero…e scusatemi anche se non intervengo spesso riguardo i vostri commenti (che leggo sempre con interesse) ma non mi collego spessissimo ad internet.
Un saluto a tutti, buon 2012 e bune corse!!
