Podismo e dieta a zona

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LiberoStile
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da LiberoStile »

fratris ha scritto:qui stiamo parlando di podismo, mi pare, non di 45' di fitwalking :wink:
Uguale per 45' di corsetta... (un pizzico di elasticità, ma voi zonisti, in fondo, siete così... :wink: :mrgreen: )
Ciao e a presto!!! :flower:
Ultima modifica di LiberoStile il 11 mag 2011, 20:50, modificato 1 volta in totale.
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LiberoStile
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da LiberoStile »

valerunner ha scritto:
LiberoStile ha scritto:
io seguivo una zona rigorosa (con shock metabolici di 1/2 pasti alla settimana, e con allenamenti numerosi, circa 20 ore settimanali), a livello prestativo, mai avuto nessun problema, anche se non riuscivo a mantenere bene massa magra.
Quindi, adesso?...
Adesso non sono più in zona, spostandomi un po' di più verso i carboidrati (consiglio datomi inizialmente da Duranti qualche anno fa), dapprima quasi con timore, ora invece molto più a sensazione, e mantenendo un buon apporto proteico, riesco a costriure muscolo, a rimanere tirato e a correre come prima.
Ciao Vale...! :thumleft: :wink: :love:
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fratris
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da fratris »

LiberoStile ha scritto:
fratris ha scritto:qui stiamo parlando di podismo, mi pare, non di 45' di fitwalking :wink:
Uguale per 45' di corsetta... (un pizzico di elasticità, ma voi zonisti, in fondo, siete così... :wink: :mrgreen: )
Ciao e a presto!!! :flower:

ahhh, i 45' di corsetta.... che dooooolci ricordi!!!! :mrgreen: 8) :mrgreen: 8) :mrgreen:

vabbè, creco di evitare di mandare in vacca il post :D per dirti che forse io e te facciamo più o meno lo stesso... io non sono affatto una zonista rigida, anzi. :wink:

Però ne approfitto per raccontarvi cosa mi è successo quando iniziai la zona "classica".

Inizio allenamenti: ottobre (alcuni anni fa). Ero già in zona, per ragioni di salute (colecistectomia + sindrome ovaio policistico). Non dovevo dimagrire, dunque quasi da subito a grassi liberi: il che significa semplicemente non controllare l'olio.
A dicembre, mi allenavo 4 volte a settimana: di solito più o meno un lungo, ripetute sui 1000, progressivi o medi, cose del genere, ma non troppo pesanti per chilometraggio e con tanto recupero: tre giorni a settimana!

A metà dicembre me ne vado dritta dritta in chetosi.

Questo per dire che non è un'equazione scientifica 45'= nessun bisogno di integrazione: il regime sportivo/alimentare/integrativo va sempre tagliato su misura.

Io, allora, facevo davvero allenamenti da pulcinetta, eppure in chetosi ci sono finita lo stesso.

Problema risolto come?
Come ti dicevo: spostando un po' di più sui carbo nei pasti principali e mangiando miele, frutta disidratata o.... GELATOOOOO dopo gli allenamenti come ripetute, CV e le gare.

Morale: meglio una zona "sporca" e adattata di un piano non idoneo (secondo me).
Io faccio il bene e faccio il male. Sono come il vento. Soffio in tutte le direzioni.
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LiberoStile
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da LiberoStile »

fratris ha scritto:
LiberoStile ha scritto: Uguale per 45' di corsetta... (un pizzico di elasticità, ma voi zonisti, in fondo, siete così... :wink: :mrgreen: )
Ciao e a presto!!! :flower:

ahhh, i 45' di corsetta.... che dooooolci ricordi!!!! :mrgreen: 8) :mrgreen: 8) :mrgreen:

vabbè, creco di evitare di mandare in vacca il post :D per dirti che forse io e te facciamo più o meno lo stesso... io non sono affatto una zonista rigida, anzi. :wink:

Però ne approfitto per raccontarvi cosa mi è successo quando iniziai la zona "classica".

Inizio allenamenti: ottobre (alcuni anni fa). Ero già in zona, per ragioni di salute (colecistectomia + sindrome ovaio policistico). Non dovevo dimagrire, dunque quasi da subito a grassi liberi: il che significa semplicemente non controllare l'olio.
A dicembre, mi allenavo 4 volte a settimana: di solito più o meno un lungo, ripetute sui 1000, progressivi o medi, cose del genere, ma non troppo pesanti per chilometraggio e con tanto recupero: tre giorni a settimana!

A metà dicembre me ne vado dritta dritta in chetosi.

Questo per dire che non è un'equazione scientifica 45'= nessun bisogno di integrazione: il regime sportivo/alimentare/integrativo va sempre tagliato su misura.

Io, allora, facevo davvero allenamenti da pulcinetta, eppure in chetosi ci sono finita lo stesso.

Problema risolto come?
Come ti dicevo: spostando un po' di più sui carbo nei pasti principali e mangiando miele, frutta disidratata o.... GELATOOOOO dopo gli allenamenti come ripetute, CV e le gare.

Morale: meglio una zona "sporca" e adattata di un piano non idoneo (secondo me).
Ciao.
Vedi che lentamente ti ho portata sulla mia strada. Endurance e zona si conuigano male. Sears dice di integrare i lipidi, altri di aumentare i carbo... Purtroppo sono tutti escamotage. Per stare bene, allenarsi con profitto e incrementare, possibilmente, il tono muscolare, bisogna mangiare un po' di più. Io ora seguo altre "correnti di pensiero" che dalla zona hanno preso parecchio (o condividono parecchi punti), non rinnego il mio passato zonista che mi ha permesso di avvicinarmi al mondo della scienza dell'alimentazione con occhi diversi; per molte persone, forse, la rigidità 403030 funziona, per gli atleti di resistenza ho i miei dubbi.
Grazie dell'opportunità. A presto
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fratris
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da fratris »

@libero: mi sa che io e te stavamo dicendo la stessa cosa dall'inizio, senza capirci. :shock: :D
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Mancio82
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da Mancio82 »

fratris ha scritto:
Io sono in zona ormai da due anni. Una zona alla Arcelli, per così dire, con le opportune modifiche pensate proprio per noi podisti (integrazione in finestra anabolica, spostamento della percentuale pro/carbo, grassi liberi, ecc).
Ah ecco se la metti così, diciamo che "prendi spunto dalla zona" ma non è la classica zona proposta da Barry Sears.
Io sto parlando della classica zona, quella ideata da Sears, che mal si presta a sport ad elevato dispendio energetico.
Ho come esempi pratici due miei colleghi, che sono in zona (classica) e fanno parecchio sport aerobico (uno nuota 5 volte a settimana, l'altro è un ciclista) pur continuando ad aumentare i blocchi giornalieri, continuano a perdere peso, e sono sempre stanchi.

Sinceramente tra tutti quelli che conosco che fanno sport "faticosi" sono gli unici che si ostinano a seguire questa dieta...
Raschiani Triathlon Team

Triatleta da 9 anni
31 Triathlon, 11 Duathlon
Tr. Sprint: 1h 08' 14"
Tr. Olimpico: 2h 19' 37"
Du Sprint: 1h 00' 00"

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fratris
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da fratris »

@mancio:
certo, che la zona "classica" sia limitante per gli atleti, si sa già da molti anni.
Io ho parlato sin dall'inizio di zona destrutturata, voglio chiarirlo ancora una volta, per non creare fraintendimenti :wink:

Il fatto è che non bisogna confondere due aspetti.
1) la gestibilità della dieta. E' vero, è difficile, ma si impara a gestirla senza diventare fissati.

2) la sua applicabilità, senza modifiche, agli atleti. Dico no per l'endurance ma anche no per il body building perchè in calma insulinica... come fai a metter muscoli?
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Mancio82
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da Mancio82 »

Ok Fratris ora è tutto chiaro :asd2:
Raschiani Triathlon Team

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adrian
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da adrian »

fratris ha scritto: Dico no per l'endurance ma anche no per il body building perchè in calma insulinica... come fai a metter muscoli?
con i farmaci!!

comunque a parte tutto la dieta zona classica è superata, ma a Sears va comunque il GRANDE merito di esser riuscito a sensibilizzare le masse riguardo i problemi dell'eccesso di carboidrati e di insulina.....

ciaooo :beer:
cuoreblu
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Re: Podismo e dieta a zona

Messaggio da cuoreblu »

La zona pura va benissimo per chi deve perdere peso, raggiunta una quota ottimale di massa grassa il consiglio più sensato è di abbinare l'apporto calorico al dispendio energetico che si ha sommando lo sport alla vita che si fa.
Non ha senso mantenersi in zona (se pur a grassi liberi) avendo percentuali di massa grassa bassi e facendo uno sport di tipo aerobico.

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