Aiuto per capire livello di pronazione

Discussioni sui vari tipi di appoggio e stile di corsa

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treep
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Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da treep »

Buongiorno a tutti ragazzi!!

Con questo post chiedo gentilmente a voi un supporto ed un aiuto a comprendere meglio alcune questioni e capire come devo continuare il mio impegno.

Parto con alcuni dati: 42 anni, 175 di altezza per 87-88 di peso (negli ultimi due anni un calo ponderale vicino ai 12 Kg).
Corro con costanza dall'autunno 2014. Faccio uscite molto poco impegnative, oggi max 80-90 Km mese... ma sto con molto piacere aumentando il ritmo delle uscite, i Km per sessione ed i tempi.

Ho cominciato a correre per perdere peso... mi ritrovo a voler perdere peso per continuare bene a correre :D .

Da un paio di settimane avverto un dolorino nella parte interna del piede, evidenziata in foto.

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Niente di particolarmente invalidante... sono sempre riuscito a portare a termine i miei allenamenti (ricordiamoci che, considerato il mio peso ancora decisamente massimo non forzo mai... al momento non supero gli 8Km ad uscita).

Si manifesta con delle leggere fitte, soprattutto a bassa velocità. Fastidioso.

Non volendo infortunarmi ora che ci sto seriamente prendendo gusto ho cercato di approfondire....
Ho sempre corso con delle neutre A3 (Cumulus 16 prima, Nimbus 17 oggi)... ma qualcosa mi dice che carico un po' troppo sull'interno del piede... leggendo e documentandomi un po' in giro sono giunto alla conclusione che, forse, tendo a pronare più del dovuto.

Altra premessa doverosa: ho i piedi decisamente piatti... il destro in particolare.

Ho fatto un baropodometrico... di seguito posto alla vostra attenzione 3 pagine di estratto:

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Inoltre ho approntato alcune immagini dei piedi visti da dietro:


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Di seguito invece le mie scarpe.

Asics Cumulus 16, ormai dismesse dopo circa 500Km:

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Oggi corro con queste Asics Nimbus 17, 350 Km cca:


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Purtroppo nelle mie immediate vicinanze non ho persone o strutture che si sono dimostrate in grado di darmi un parere competente.

Tutto sommato mi sono fatto l'idea che propabilmente mi occorra una A4 stabile (rimanendo in Asics una Kayano22).

Ringrazio anticipatamente di vero cuore quanti vorranno offrirmi supporto e consiglio.

Buone corse, ragazzi :thumleft:
46 anni, 84kg , 174cm. PB sui 10km: 52'14''
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zeromaratone
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da zeromaratone »

Direi che ci sono tutti gli elementi per avvalorare del tutto le tue conclusioni.
Per peso e pronazione devi avere una scarpa A-4. I dolori che accusi dipendono dall'infiammazione delle strutture ossee e tendinee della caviglia in pronazione durante la corsa. :salut:
Dal 2014:18 maratone, 6 stars finisher; 2018 100km del Passatore, Ironman70:3
I miei libri: Il Passatore da zero https://tinyurl.com/er5tzd3z +il mio blog [url]https://zeromaratone.blogspot.com[/url]
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treep
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da treep »

zeromaratone ha scritto:Direi che ci sono tutti gli elementi per avvalorare del tutto le tue conclusioni.
Per peso e pronazione devi avere una scarpa A-4. I dolori che accusi dipendono dall'infiammazione delle strutture ossee e tendinee della caviglia in pronazione durante la corsa. :salut:
Ciao... e ti ringrazio tanto per avermi risposto.

Effettivamente un ortopedico ha pienamente confermato.
Fascite plantare con leggera infiammazione tibiale posteriore: calo ponderale, fans e sicuramente calzatura antipronazione.

Ho sostituito le nuove Nimbus 18 (meno male che le stavo conservando vista la giovane età delle 17... ed ho resistito alla tentazione di farci un giro :D ) con delle nuove Kayano 22.

Ora avrei una domanda. Ho letto questo articolo:

http://m.runnersworld.it/ragionare-coi- ... nners-4352

Articolo che, per la verità, fa eco a molto materiale che è possibile recuperare in rete.

Mi sta facendo riflettere la parte relativa alla fascite plantare, che, per comodità, cito:
È ormai un infortunio frequente, non solo per chi commette errori di gestione dell’allenamento, ma anche per chi non ha migliorato la propria tecnica di corsa e presenta una corsa “ad alto impatto”, priva cioè di reattività nell’appoggio, lenta, abbondantemente sopra i 5’00” al km. Se si uniscono queste premesse all’uso di una scarpa consumata o all’abitudine di camminare scalzi per casa o con scarpe troppo basse, l’infortunio è assicurato!
Mi sono assolutamente riconosciuto nel corridore “ad alto impatto” - "abbondantemente sopra i 5’00” al km".

Al momento i miei 8Km li faccio tra 5'50'' e 6'50''.

Vado lentamente perchè ho sempre saputo che i pesi massimi dovrebbero, all'inizio, preferire la distanza alla prestazione.
Insomma, soprattutto se il tuo orizzonte immediato è un calo ponderale, molto meglio fare 8-10Km a 6' che 4km a 5'. Giusto?

Ho ancora fiato abbondante ai miei ritmi; sulla fine dell'allenamento potrei tranquillamente conversare con un ipotetico compagno... ma non voglio caricare troppo le mie articolazioni. Ho sempre pensato che cercare di migliorare i tempi a tutti i costi, col mio peso, fosse un atteggiamento un po' irresponsabile, da evitare.

Oggi leggo che, forse, converrebbe sfruttare il fiato per aumentare l'intensità.... è in realtà l'andatura abbastanza lenta la più probabile foriera di infortuni.

Che ne pensi?
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zeromaratone
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da zeromaratone »

treep ha scritto:Mi sono assolutamente riconosciuto nel corridore “ad alto impatto” - "abbondantemente sopra i 5’00” al km".

Al momento i miei 8Km li faccio tra 5'50'' e 6'50''.

Vado lentamente perchè ho sempre saputo che i pesi massimi dovrebbero, all'inizio, preferire la distanza alla prestazione.
Insomma, soprattutto se il tuo orizzonte immediato è un calo ponderale, molto meglio fare 8-10Km a 6' che 4km a 5'. Giusto?

Che ne pensi?

Sì certo!
Guarda anche nei 3D appositi del forum su questo specifico argomento :salut:
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treep
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da treep »

zeromaratone ha scritto: Sì certo!
Guarda anche nei 3D appositi del forum su questo specifico argomento :salut:
Ehm... perdonami, Luciano.

Mi sposto immediatamente ricercando i 3D specifici... ma non ho capito se con il tuo "Sì certo!" concordavi sul fatto che dovrei mantenere andatura lenta (rimanendo corridore "ad alto impatto") o se concordavi piuttosto con la mia conclusione di dover cominciare a spingere un tantino di più.
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zeromaratone
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da zeromaratone »

Intendo dire che sarebbe meglio aumentare il chilometraggio senza aumentare il passo. Poi quando sarai in peso forma vedrai che il passo sarà di conseguenza più veloce e avrai più fiato :salut:
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da mircuz »

Ciao, solo una cosa, per prevenire la fascite plantare è molto importante allenare i piedi con esercizi specifici che aumentano la forza e la mobilità del piede. Inoltre il girare per casa a piedi nudi è un buon esercizio che previene e non causa la fascite.
Per quanto riguarda il ritmo di corsa, purtroppo è vero che a basse velocità l'impatto al suolo è maggiore, ma i primi tempi non si può forzare l'andatura e quindi è inevitabile caricare maggiormente le articolazioni. :( Procedi così prendendoti i tuoi riposi e progredendo un po' alla volta. :thumleft:
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treep
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da treep »

Ciao mircuz, e grazie tante per la tua risposta. :wink:
mircuz ha scritto:[...] Inoltre il girare per casa a piedi nudi è un buon esercizio che previene e non causa la fascite.
Porca paletta.
Qui c'è davvero una letteratura molto discordante.
C'è chi dice che fa bene... c'è chi (come nell'articolo che avevo posto all'attenzione dell'amico zeromaratone) lo considera addirittura l'antipasto dell'infortunio... boh :nonzo:
mircuz ha scritto: Per quanto riguarda il ritmo di corsa, purtroppo è vero che a basse velocità l'impatto al suolo è maggiore, ma i primi tempi non si può forzare l'andatura e quindi è inevitabile caricare maggiormente le articolazioni. :( Procedi così prendendoti i tuoi riposi e progredendo un po' alla volta. :thumleft:
Allora... come dicevo ai miei bassi ritmi ho ancora fiato (considera che corro da un annetto). Riesco a completare l'allenamento che potrei tranquillamente conversare senza affanno.
Se non ho forzato più di tanto l'andatura, ad oggi, dipende dal fatto che pensavo di caricare maggiormente le articolazioni (non ci penso proprio ad assumere atteggiamenti che potrebbero portare ad infortunarmi solo per superare dopodomani il test del moribondo [-( )

Tu però sostieni che in realtà il cattivo gioco sulle articolazioni lo faccio con la bassa velocità. Sembrerebbe che il consiglio sottinteso sia: "Se con il fiato ce la fai... accelera un tantino, caricherai di meno le articolazioni".

A sostegno di questo devo confessare che il famoso dolorino al collo interno lo avvertivo maggiormente alle basse andature... diminuiva sensibilmente aumentando la falcata (per lo meno questa è stata la mia impressione).

Insomma, non so se ho chiarito bene qual'è il mio dubbio: se mi voglio bene devo accelerare o aggiungere 2 o 3 km alla mia percorrenza rimanendo per ora lentuccio? Faccio 8Km a 5'30''- 6'30'' o ne faccio 10 a 6'30'' - 7'-00'' ??

Ancora grazie per la tua attenzione :D

P.S. Ieri sera prima uscita con le nuove Kayano22... dopo 350Km con le Nimbus 17 che mi erano davvero piaciute parecchio. Ho corso pochissimo, per cause esterne... ma devo dire che le ho trovate più secche e meno reattive (proabilmente però più sincere). Spero di non rimpiangere troppo la Nimbus [-o<
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mircuz
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Re: Aiuto per capire livello di pronazione

Messaggio da mircuz »

Quando si corre veloce si crea un fattore inerziale per cui parte del peso del corpo viene proiettato in avanti, mentre correndo a basse velocità l'azione è su e giù, quindi si scarica maggiore peso sulle articolazioni. Detto questo non è che devo andare in affanno quando corro...e poi non è che cambi molto correndo 8 o 10 kilometri. Io fossi in te continuerei a correre ad un ritmo tranquillo, casomai inserendo qualche tratto a velocità più alta, anche per vedere come cambia la meccanica di corsa.
Per quanto riguarda i problemi ai piedi, la maggior parte derivano dall'atrofizzazione del piede causata dall'uso delle scarpe, quindi è consigliato cercare una maggiore naturalità quando possibile, appunto camminando scalzi, o usando calzature comode.
Itadakimasu (con umiltà ricevo).

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