Stefano Miglietti è il nuovo record-man bresciano delle corse «off-limit». Partito lo scorso 27 gennaio da Gussago, sua città natale, per raggiungere le distese di sabbia del White Desert e del Great Sea Sand Desert egiziano, Stefano è riuscito a percorrere 421 chilometri non stop in 52 ore, battendo non solo il vecchio record del maratoneta statunitense Dean Karnazes che una decina d'anni fa fermò il cronometro dopo 72 ore di corsa ma anche le sue più rosee aspettative.
Nel corso della presentazione della maratona, affiancato dall'assessore provinciale allo Sport Fabio Mandelli che per l'occasione ha regalato a Stefano maglietta e cappellino targate Provincia di Brescia, il campione bresciano aveva dichiarato di voler tentare l'impresa in 70 ore, ma gambe, testa e cuore devono aver funzionato all'unisono, permettendogli di coprire il tragitto con 18 ore di anticipo. Per riuscire ad arrivare al traguardo infatti non bastano muscoli allenati e fiato, «servono passione e una forte concentrazione mentale, l'unica in grado di sorreggerti quando caldo, freddo e fatica sembrano bloccarti le gambe e farti venire voglia di mollare tutto», raccontava Stefano Miglietti pochi giorni prima di partire.
Abbassare il miglior tempo di sempre non sarà stata impresa facile, nemmeno per un veterano delle corse «impossibili» come Stefano Miglietti, che a 44 anni ha già collezionato una serie di vittorie in competizioni agonistiche nazionali e internazionali, tra le quali la «Susitna 100» tra le distese di ghiaccio dell'Alaska e la Yukon Artic Ultra in compagnia dell'amico podista Chicco Enrico Ghidoni che quest'anno tornerà a sfidare il gelo canadese e i suoi 57 anni percorrendo i 300 chilometri della Yukon con gli sci ai piedi.
La sfida con se stesso e l'amore per la natura sono da sempre «le molle che mi spingono a partecipare a questo genere di manifestazioni - spiegava Stefano alla vigilia della traversata egiziana nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'impresa -. E nonostante la fatica e i sacrifici siano tanti, quando vedi il traguardo la soddisfazione è talmente forte che l'adrenalina dissolve in un secondo tutta la tensione accumulata durante la gara». Nonostante la sua vita sia densa di impegni lavorativi, è imprenditore, e carica di responsabilità, è marito e padre di tre figli, siamo certi che Stefano non rinuncerà a continuare a emozionarsi e emozionarci con le sue imprese «impossibili» che sa trasformare in «possibili».
(da Bresciaoggi del 2/272011)
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Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
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Re: il re della supermaratona
Ho letto anche io la notizia. 52 ore senza mai dormire, né fermarsi.... ci voglio due p...e fuori standard....
Che dire

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