iniziare a correre...domande

Principianti, è ora di iniziare...

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Ghesbo
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Ghesbo »

Anche io sono per l'80/20, come dici tu probabilmente lui è stato istruito da una scuola di pensiero vecchia e ampiamente superata e screditata.
Proverò a parlargli e vediamo cosa ne pensa, non ho intenzione di fare tre giorni a settimana ripetute.

Riusciresti a passarmi il programma di allenamento di Symmonds? Magari glielo faccio vedere portandogli prove di uno che sapeva correre 😂 almeno così evito la figura del geek saccente che si allena da un mese scarso.
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d1ego Utente donatore
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da d1ego »

Molte "scuole" italiane cercavano (cercano?) il campione e si basavano sul principio di caricare al massimo l'atleta, magari giovane, finché non si rompe. Se non si rompe subito, diventa forte.
E' un po' come per cercare l'uovo con il guscio più duro, tirarne tante contro un muro... Quella che non si rompe è forte!
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shaitan
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da shaitan »

Un altro motivo è che purtroppo in Italia per fare atletica devi entrare nei GDF.

Per cui c'è la tendenza a cercare il risultato subito invece di porre le basi per uno sviluppo con una crescita di volumi etc

Infatti da allievi / juniores siamo spesso al top europeo se non mondiale come risultati (Howe meglio di Carl Lewis per dire un caso eclatante). Ma poi...
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Ghesbo »

Aspetto il programma di Symmonds che sono curioso
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shaitan
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da shaitan »

Lo trovi qui c'è un PDF di 60 pagine

https://runningscience.co.za/elite-athl ... -symmonds/
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Ghesbo
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Ghesbo »

Grazie.

Insomma tra pesca, caccia e nuoto ogni tanto inserisce qualche lento 😂

Come dici tu le ripetute massimo 1x/week però fa molte tempo run e variazioni di ritmo che lui chiama "on-off" oppure "fast-recovery". Suppongo sia intervall training o varianti simili giusto?
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shaitan
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da shaitan »

Tempo run è intraducibile in italiano e si collocano (di solito) tra il corto veloce e il medio. Poi certo anche nel mondo inglese ci sono differenze e chiamano tutto tempo run, ma dietro c'è un mondo. Tipo long tempo run è più o meno il nostro medio.

On/off sono spesso dei fartlek

Ovviamente man mano che va avanti nella preparazione gli allenamenti intensi son più frequenti e più specifici per gli 800
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Ghesbo
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da Ghesbo »

A me piace la sua filosofia di allenamento, si basa molto sulle sensazioni del proprio fisico, a volte corre senza imporsi una distanza o addirittura senza GPS.
Vorrei capire quale logica sta dietro a tutti i fartlek, a volte calcola i minuti, a volte i km, a volte semplicemente dice che va più veloce e poi riposa a sensazione, molto spesso piramidali. Traducendo dall'inglese non è molto intuitivo sopratutto perché le unità metriche e temporali sono diverse dalle nostre.

Vorrei anch'io inserire una seduta di fartlek non pesante oltre alla ripetute ma non saprei come impostarla.
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EvaK Utente donatore
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da EvaK »

Guarda per quel che ho capito io negli allenamenti moderni si punta a variare sempre gli stimoli anche per tenere sempre il fisico in allerta.
Il mio allenatore mi ha fatto fare di tutto in fase di costruzione e potenziamento. In tre mesi mai un allenamento uguale all’altro. A volte a minuti a volte a km, a volte a velocità e altre a cardio. Salite più o meno lunghe cui seguivano medi in pianura o minuti in soglia .

Mi sono allenata molto da sola, raggiungendo anche in mezza un pb di pochi secondi superiori a questo, ma devo dire che la varietà degli allenamenti mi è risultata più redditizia. Negli ultimi mesi stessi risultati con meno km corsi. Però non sarei in grado di replicare da sola questi cicli di allenamento. Sono molto sottili e non è facile capire cosa allena cosa in queste “ramp up “ o ramp down, variazioni sempre diverse tra loro.

Per me all’inizio segui il coach. Se non ti convince ne cercherai un altro. Nel frattempo studia e fatti idee tue, come stai facendo. È importante sapere quel che si fa, anche per capire se il professionista che ti segue è adatto a te oppure no.
Pb 10k: 37’34” Paratico Tricolore 23/5/2021
PB Mezza: 1h20’51” Maratonina di Arezzo 26/09/2021
Maratona: 3h11'23'' Ravenna, 11/11/2018
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d1ego Utente donatore
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Re: iniziare a correre...domande

Messaggio da d1ego »

Per quanto riguarda il basare gli allenamenti su tempo o distanza, io mi regolo secondo l'idea che la fisiologia risponde a stimoli in base alla loro durata. Un mitocondrio, per dire, non sa quanti km fai ma "sa" che se è "stressato" per più di un'ora (sempre per fare un esempio), deve crescere.
Tutte le virgolette che ho usato danno un'idea della mia difficoltà di semplificare il concetto :emb:
Per questo, IMHO, se lo scopo è stimolare un adattamento fisiologico, ha senso farlo a tempo.
Ad esempio è provato che la VO2max cresce maggiormente quando il fisico è sottoposto ad un determinato sforzo che è sostenibile per 6-8 minuti: gli intervalli più utili sono quindi quelli che riescono a mantenere il fisico più a lungo possibile a quel livello di sforzo ed in genere tutti consigliano intervalli tra i 3 ed i 5 minuti a quello sforzo con pari recupero attivo perché ci vuole circa un minuto perché il corpo percepisca lo stress (es. per far salire la FC) . Fin qui tutto facile: fisiologia e tempo.
Questo genere di allenamento è comunque anche facile da trasformare in distanze: sono le popolari ripetute da 800m - 1 miglio che facciamo tutti e siamo liberi di scegliere quale metodo di misurazione usare in base alla convenienza: su un rettilineo all'aperto personalmente preferisco tempo/passo GPS, in pista senz'altro distanza/cronometro.
Poi però esiste anche un protocollo testato e funzionante che prevede intervalli di 30" a quello sforzo con recupero poco più facile; qui, oltre alla fisiologia entra in gioco anche la psicologia perché gli intervalli di 30" sono più facili da sopportare ed il recupero breve e veloce consente di riportare lo stress a livello giusto in pochi secondi. Questo allenamento è più difficile da trasformare in distanze: può essere un fartlek da lampione a lampione oppure in pista rettilinei quasi a palla e curve allegre...
Detto questo, le gare sono (quasi tutte) misurate sulla distanza per cui, soprattutto in fase di rifinitura, è utile inserire alcuni allenamenti (al limite da considerare test) basati sulla distanza: per fare un 10k è utile fare un 3x3000 e per arrivarci è utile fare cose tipo 6x1500 o 2x3k+2x1k (sono solo esempi).

Tutto questo pappone per ribadire sostanzialmente quello che dice EvaK: c'è una logica in un piano di allenamento e o te lo fai da solo o ti affidi. La differenza tra seguire una tabella scaricata da internet ed avere un allenatore è (si spera) che il piano è adattato alle tue specifiche esigenze e che l'allenatore è in grado di spiegarti il perché di ogni allenamento (se lo vuoi proprio sapere).
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