Sottoscrivo a pieno, io corro almeno la metà dei km nel bosco, e ci faccio lavori di qualsiasi tipo, comprese le ripetute corte. Idem per salite e saliscendi, quando con la squadra usciamo per fare ripetute lunghe non stiamo a cercarci il piattone, come viene cosi' ce la prendiamo. Su un percorso del genere non badare tanto al cronometro, regolati con la respirazione. C'è un allenamento che di tanto in tanto facciamo su percorsi ondulati che a me piace tantissimo: si spinge in salita e si recupera in discesa. Guardi la strada, valuti la pendenza e la lunghezza e ti imponi un passo da tenere fino alla fine della salita, la regola è che non puoi rallentare, se perdi la respirazione a metà arrivi su con le visioniJulie ha scritto: Inoltre durante il periodo di vacanza ( sono studente) torno a casa e la mia zona è piena di sali e scend,i con pendenze notevoli ,dato che vivo su un'altura. Un corridore più esperto di me saprebbe come utilizzare questa cosa a suo vantaggio ma io no , infatti trovo la cosa fin troppo stancante.
Crop , il bosco è la cosa migliore!!
Un'altra cosa. Sei uscite settimanali sono tante, difficile reggere a lungo. Hai grosse potenzialità ma la costruzione di un runner è un processo lungo (anni). Se passi ad un allenamento piu' strutturato avrai bisogno di riposarti di piu', sia da un punto di vista fisico che mentale. Ti suggerirei una programmazione piu' a lungo termine, con periodi dedicato al potenziamento, periodi dedicati alla velocizzazione e stagioni "agonistiche" in cui raccogli i frutti di quanto hai seminato. Fare tutto insieme potrebbe essere rischioso.