Certo portarsi dietro delle cartine da "ciucciare" a metà allenamento non è proprio agevole... però durante allenamenti lenti e lentissimi si potrebbe fare... se ci fosse qualcun altro disponibile a provare mi aggiungerei...
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Non ho approfondito troppo ma da ciò che ho capito probabilmente alla base ci sono concetti validi ma sono troppe le variabili che possono incidere sulla misurazione falsandola. Oltre alla relativa imprecisione dello strumento. Insomma impossibile fare affidamento. Se provi comunque puoi notare in primis se cambia il riscontro cambiando corsa e ritmi
Che il pH dell'organismo rifletta lo stato di salute è incontrovertibile. Purtroppo sono molte le variabili in gioco. Una su tutte l'alimentazione. L'alimentazione a base di proteine animali tende ad acidificare l'organismo e non credo che l'allenamento possa in tal senso giocare un ruolo significativo. Oltretutto avrebbe più senso la misurazione del pH urinario. Comunque, forse, se uno riesce a lasciare invariate tutte le variabili e cambiare solo quella "allenamento" qualcosa si potrebbe vedere.
Si potrebbe mettere a punto un semplice protocollo tipo:
- misurazione prima di uscire (di verifica), durante e dopo
- a stomaco vuoto o al massimo un caffé e miele almeno venti minuti prima
- niente farmaci, malesseri, infiammazioni
Se ritenuta una variabile importante prendere in considerazione anche la cena della sera precedente
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