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enjoyash
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da enjoyash »

@filorun, ok intabellato insieme a @mattjack.

diciamo che questo topic è generale sia per le discussioni tecniche sia per i report di allenamenti e pareri, sia per un po' di OT.
Normalmente è ordinato, poi saltuariamente viene "invaso" da un notevole numero di post che rendono l'insieme un po' problematico da leggere.

il test di mattjack è interessante, perché ha avuto dei notevoli progressi alle frequenze più alte, mentre a FL no. Solitamente avviene il contrario, anche perché a ritmi più alti 1 secondo a km di miglioramento "pesa" di più che a ritmi più bassi, per via che l'aumento di velocità non è lineare.
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mampr
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da mampr »

@enjoy in realtà il periodo dove non ci sono gare si riduce all'estate (per ovvi motivi) per cui si potrebbe gareggiare 9 mesi su 12. E, sinceramente, ognuno è libero di fare quello che gli piace di più anche se questo comporta maggiori rischi di infortunio e, sempre IMHO, è per questo che chi ama allenarsi con intensità per fronteggiare questi lunghi periodi agonistici deve integrare gli allenamenti con esercizi di oore stability per rafforzare e quindi evitare rischi infortunio.

Detto questo a me piace correre anche i FL, (anzi soprattutto i FL, me li godo proprio) e sono convinto che, a lungo termine, porti a miglioramenti aerobici che saranno preziosi anche in fase di preparazione specifica.

EDIT: già che ci sei potresti correggere la data del mio ultimo test con l'anno 2017? :mrgreen:
Ultima modifica di mampr il 16 gen 2017, 11:40, modificato 1 volta in totale.
Marco

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Friz
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da Friz »

@rjo e @tutti domanda tecnica (è mio fratello a chiedere): trovo molto carino e molto meno noioso fare lenti balzellando tra i vari FL (10' FL1 , 10' FL2, 30'FL3, ritorno a FL1 ecc ... e te ne puoi inventare milioni di variazioni). Capisco che i tempi siano alquanto differenti (nel mio caso ci passano 15/20" tra i vari FL) ma la trovi/ate una cosa fattibile e se sì in che modo:
- sostituendo gli FL1
- sostituendo qualsiasi FL e quindi scegliendo quando se ne ha voglia
- sostituendo gli FL3
- facendoli solo 1 volta ogni 15 giorni
- facendoli solo quando la luna è calante e la barba crescente? ... grazie (scusate ultima riga scritta da me, mio fratello tt quelle sopra)


... detto che io lo farò cmq apposta per rovinare tutti e 5 i mesi di costruzione fatti ...
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da maarco72 »

mampr ha scritto:@enjoy in realtà il periodo dove non ci sono gare si riduce all'estate (per ovvi motivi) per cui si potrebbe gareggiare 9 mesi su 12. E, sinceramente, ognuno è libero di fare quello che gli piace di più anche se questo comporta maggiori rischi di infortunio e, sempre IMHO, è per questo che chi ama allenarsi con intensità per fronteggiare questi lunghi periodi agonistici deve integrare gli allenamenti con esercizi di oore stability per rafforzare e quindi evitare rischi infortunio.

Detto questo a me piace correre anche i FL, (anzi soprattutto i FL, me li godo proprio) e sono convinto che, a lungo termine, porti a miglioramenti aerobici che saranno preziosi anche in fase di preparazione specifica.

EDIT: già che ci sei potresti correggere la data del mio ultimo test con l'anno 2017? :mrgreen:
Il core stability lo devi..anzi dovresti farlo a priori non se gareggi o meno.in.realtà chi si allena bene(parlo anche di professionisti)gareggia poco..e in.determinati periodi..da almeno due periodi all'anno di costruzione...come dei veri e propri periodi di scarico.poi come tutti gli sport se cerchi il tuo limite c'è sempre il rischio di farsi male.uno.sceglie..se vuole correre al 50% delle sue possibilità fare allenamenti tranquillamente sia intensità che quantità...se vorrà avvicinarsi al suo 100% cercherà ti dare il meglio che può e quindi questo vuol dire forzare il.fisico e quindi può anche capitare un.infortunio
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lalasmp
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da lalasmp »

Collegandomi a quanto scritto dal fratello di Friz.. Ma é cosi importante ai fini dell'allenamento la divisione dell' FL in 1 2 3 o si tratta semplicemente di "darsi una regola"?
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mampr
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da mampr »

@maarco probabilmente chi si allena "bene" è solo il professionista. Noi ci alleniamo come ci piace e come si può barcamenandoci tra i vari impegni lavorativi e familiari. Il core staility è utile, non dico il contrario, ma, per me, di contorno, nel senso che sarebbe megglio e bello farlo ma dovendo scegliere tra correre e il core nel tempo a disposizione io preferisco correre (ovviamente è una scelta personale).

Per carattere il 100% l'ho sempre messo in funzione degli obiettivi temporali e quindi in un arco di tempo relativamente ristretto per cui sono portato a "spremermi" solo in funzione dell'evento. (sì a scuola studiavo come un matto gli ultimi giorni/settimane prima delgi esami e mi risparmiavo prima...).
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maarco72
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da maarco72 »

mampr ha scritto:@maarco probabilmente chi si allena "bene" è solo il professionista. Noi ci alleniamo come ci piace e come si può barcamenandoci tra i vari impegni lavorativi e familiari. Il core staility è utile, non dico il contrario, ma, per me, di contorno, nel senso che sarebbe megglio e bello farlo ma dovendo scegliere tra correre e il core nel tempo a disposizione io preferisco correre (ovviamente è una scelta personale).

Per carattere il 100% l'ho sempre messo in funzione degli obiettivi temporali e quindi in un arco di tempo relativamente ristretto per cui sono portato a "spremermi" solo in funzione dell'evento. (sì a scuola studiavo come un matto gli ultimi giorni/settimane prima delgi esami e mi risparmiavo prima...).
Ma proprio perché abbiamo poco tempo impegni lavoro e famiglia che dovremmo allenarci bene...perché cmq tutti guardano il.cronometro..noi ci alleniamo 3/5 volte a settimana quindi un.giorno perso o fatto male e perso e stop il professionisti di allenano su 10/14 a settimana hanno ben piu possibilità di toppare o altro.il core come altre cose(tecnica di corsa ad esempio)sono molto utili ma capisco benissimo(io stesso sono un tapascione)che uno preferisce dedicare il poco tempo alla corsa piuttosto che alle cose complementari
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Marcos
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Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da Marcos »

enjoyash ha scritto:
Marcos ha scritto: 3) le percentuali di fc fisse per tutti non hanno senso e danno indicazioni attendibili solo per chi ha delle fc nella media. In caso di fc limite (molto alte o molto basse) i valori diventano sballati.gia dimostrato con esempi concreti.
a) Di questa affermazione hai riferimenti scientifici e/o altro oppure è una tua petizione di principio?
b) quali esempi concreti? e, seconda cosa, qualche esempio concreto è sufficiente a dimostrare una teoria secondo te?
Gli esempi concreti sono quelli di chi allena davvero e in passato ha postato dati di atleti e che adesso mi risulta un po' troppo dispersivo andare a recuperare.
In ogni caso ci si può arrivare con un esempio:
Atleta A - miglior tempo sui 10.000 40' - FC max 200
Atleta B - miglior tempo sui 10.000 40' - FC max 160
Al 70% l'atleta A fa FL a 140bpm mentre l'atleta B a 112 bpm
E' praticamente certo che l'atleta A avrà un passo superiore all'atleta B. Il che no ha senso perchè sono due atleti di pari livello e il fatto che debbano fare FL a ritmi diversi solo perchè uno ha una fc max più alta dell'altro non è tecnicamente sensato.
Del resto le percentuali di fc max sono indicazioni e come tali dovrebbero essere considerate.
enjoyash ha scritto: Le alternative quali sono? Correre sul passo calcolando un riferimento immagino; con un test molto più preciso e senza problemi di "meccanica" o difficoltà di esecuzione, per avere risultati molto più attendibili del calcolo della FCmax. Tu cosa proponi?
Le alternative sono cosiderare sempre diversi aspetti e non solo il cardio. E comunque non in modo così rigido visto che la fc può anche essere influenzata da fattori esterni.
Se fai corsa facile e recuperio bene tra un allenamento e l'altro conta davvero poco se sono andato al 72% o al 76%. Anzi, secondo me è molto meglio ascoltare le proprie sensazioni che fissarsi su un qualcosa scritto in tabella che non tiene conto di null'altro se non quello che dice la fascia.
Anche il passo da indicazioni, se hai una VR da 4' e stai andando a 4:40 il dubbio che non sia davvero cora lenta ti deve venire anche se stai particolarmente bene. Così come se stai andando a 9'20 per rispettare la fc il dubbio che forse stai facendo una cosa che ha poco senso ti deve venire. ecc. ecc.
enjoyash ha scritto:
quali studi? basta che non citi quei due soliti che si trovano su wikipedia.
Di studi che "dimostrano" qualsiasi cosa se ne trovano quanti ne vuoi, anche un sacco che dimostrano che correre fa male:
http://www.lastampa.it/2014/04/03/scien ... agina.html
http://www.liberoquotidiano.it/news/sci ... atone.html
Il discorso del reclutamente delle fibre è stato ampiamente discusso e ormai si è arrivati alla conclusione che quello che cambia è la percentuale di reclutamento ma che le fibre lavorano sempre tutte (scusa, banalizzo anche perchè ho poco tempo). Quindi dire che a frequenza alter non lavorano le fibre lente non è corretto.
Diciamo che la tendenza consolidata da parte degli operatori di settore (tranne forse qualche rarissima eccezione) è quella di non trascurare mai del tutto la velocità e quindi di inserire qualche lavoro anche nelle fasi di costruzione.
Faccio fatica a pensare che allenatori di fama mondiale e che hanno dietro fior fior di laboratori all'avanguardia commettano errori così grossolani.


enjoyash ha scritto: hadd se non ricordo male mette a 6/km il limite, in pratica una buona parte di podisti non dovrebbe neanche correre in base a questo ragionamento.
Diciamo che irrigidirsi su valori fissi è sempre sbagliato perchè non tiene conto di come siamo fatti ma penso che come indicazione 6' al km abbia senso se si parla di atleti di un certo livello (vedi ad esempio filorun, io oltre i 6' gli sconsiglierei proprio di nadare perchè non gli viene naturale).
Eì chiaro che poi ci sono le eccezioni, se un è agli inizi, sovrappeso e si trova bane ad andare a 7' che vada pure a 7'.
Il punto è che un metodo si deve adattare all'atleta e non il contrario.
Ultima modifica di Marcos il 16 gen 2017, 12:30, modificato 1 volta in totale.
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pilo72
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Re: RE: Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da pilo72 »

lalasmp ha scritto:Collegandomi a quanto scritto dal fratello di Friz.. Ma é cosi importante ai fini dell'allenamento la divisione dell' FL in 1 2 3 o si tratta semplicemente di "darsi una regola"?
In effetti per un novizio come me che fatica a regolarsi e deve osservare spesso il cardio faciliterebbe...

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maarco72
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Re: RE: Re: Dalle elementari all'università del running (5)

Messaggio da maarco72 »

pilo72 ha scritto:
lalasmp ha scritto:Collegandomi a quanto scritto dal fratello di Friz.. Ma é cosi importante ai fini dell'allenamento la divisione dell' FL in 1 2 3 o si tratta semplicemente di "darsi una regola"?
In effetti per un novizio come me che fatica a regolarsi e deve osservare spesso il cardio faciliterebbe...

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ma alla fine passo o fc cambia poco..basta sapere i propri valori reali e non essere troppo categorici...70% e 74% cambia poco basta una giornata piu calda...piu pesante al lavoro ecc...idem il passo..fare un lenti a 5 o 5'10 cambia niete
:beer: :beer: :batman:

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