Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

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Gert
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Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da Gert »

Care e cari,

Nell'ultimo mese ho sperimentato varie volte quella che immagino possa essere un'"Ipoglicemia reattiva". Ho avvertito in più occasioni, durante le mie corse all'alba, questi sintomi:

-Gambe "vuote"/pesanti anche se riposato
-Debolezza anche acuta al risveglio
-Buco allo stomaco e desiderio irresistibile di mangiare qualcosa di molto zuccherino

Questi sintomi gli avverto da un po' di tempo la mattina all'alba, intorno alle 5:45, quando mi sveglio, come d'abitudine, per le uscite di corsa, anche quando la sera prima e il giorno prima ho mangiato in maniera adeguata. Per un anno e mezzo, viceversa, sono sempre uscito a quest'orario (e sempre a digiuno) senza avere mai problemi.

Faccio un esempio specifico così sono più chiaro:

Ieri mattina mi sono svegliato alle 5:15 per il pianto del bimbo. Ho avuta chiara la sensazioni di debolezza, buco allo stomaco, fame acuta. Sintomatologia che definisco, in maniera non scientifica, "calo di zuccheri". Ho avuto chiara la sensazioni di non poter correre causa questa sensazione. Allora, differentemente dal solito, ho messo qualcosa sotto i denti: due biscotti, cinque mandorle, e mi sono rimesso a letto. Dopo venti muniti mi sono risvegliato, ho mangiato due cucchiaini di miele e sono uscito a correre. Il "calo di zuccheri" è scomparso: ho corso 25 km (il mio record, non mi ero mai spinto oltre i 24) di fondo lento, con velocità (per me) abbastanza alta, senza fare alcuno sforzo, con frequenza cardiaca adeguatamente bassa. Insomma: un inaspettato ottimo allenamento; appena dopo il risveglio non riuscivo neanche a fare due passi. Ovviamente non penso che le poche cose che ho mangiato mi abbiano "riempito il serbatoio" dei carboidrati e consentito di fare 25 km: quel serbatoio che l'avevo pieno anche prima ma era per qualche motivo "inaccessibile".

Non so come mai, a differenza del passato, soprattutto la mattina presto (ma a volte anche in tarda mattinata o prima di cena) avverto questo "buco allo stomaco". Questo mese ho corso un po' di più della mia media (finirò il mese con 200 km, non mi ero mai spinto oltre i 170 km), ho mangiato bene (virando l'alimentazione sul quasi vegano, con molti alimenti integrali). Forse ho mangiato qualche dolce più del solito (e questo forse determina i picchi in alto e in basso della glicemia, e i conseguenti stati di debolezza). Anche in passato mi è capitato, però chissà perché è come se ora fossi più reattivo rispetto ai picchi di zuccheri.

A qualcun altro capita? Quale può essere la causa? C'è un modo per superarlo mangiando qualcosina (che non siano i gel che non amo) appena prima di uscire a correre?

Grazie!

Francesco
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da filattiera »

@Gert non sono un esperto di nutrizione, ma le scorte che hai la mattina (o che non hai) dipendono essenzialmente dalla sera. Il dottore "endocrinologo" con specializzazione anche in alimentazione nella dieta prescritta a mia figlia, che si allenava 6 giorni su 7 e a volte il settimo aveva la gara di scherma, riportava che se dall'ultimo pasto fossero passate piu' di due ore prima di coricarsi, avrebbe dovuto integrare con tre noci o cinque mandorle.
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Gert
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da Gert »

Grazie filattiera,

Intendi integrare la sera prima di andare a dormire oppure la mattina prima dell'allenamento?

La cosa insolita, per quanto mi ricordo, è che questo schema - cena sul presto (anche due ore prima del sonno), buon riposo e allenamento all'alba - ha sempre funzionato benissimo. Da un mesetto, invece, questo schema si è inceppato e non capisco perché
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da NeverGiveUp »

per la precisione, io non vedo Ipoglicemia reattiva, che è quella che ti viene, o meglio potrebbe venire, dopo aver assunto zuccheri che provocano un aumento esagerato dell'insulina che ti fa abbasare la glicemia...(reattiva per questo motivo)
nel tuo caso vedo una glicemia bassa mattutina, che non è del tutto sbagliata, a meno di non voler correre a digiuno.
Una possibile causa è l'aumento km con un NON adeguato apporto calorico, soprattutto carbo, il fatto di mangiar "bene" non significa che l'apporto energetico sia sufficiente..ad esempio troppo integrale, le fibre sono "antinutrienti" fa sì che ci sia un minor assorbimento dei carboidrati, che può essere ideale se si vuol perdere peso, un po' meno se si vuol correre...
anche scarsi carbo nella cena possono essere una ragione del "disturbo"
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. cit.A.E.
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Pizza
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da Pizza »

@Gert
Quello che dice @NeverGiveUp è assolutamente corretto.
Non c'entra nulla la ipoglicemia reattiva.

Inoltre, partiamo da un punto fermo: stiamo parlando di sensazioni.
Non hai in realtà dei numeri alla mano che possano darci una conferma scientifica.
Intendo dire che non sappiamo, in questo caso, qual è di preciso il valore della glicemia al mattino.
Ma ciò non vuol dire che non ci si possa arrivare ugualmente :-)

Prima di dilungarmi, ma avendo comunque già fatto un po' di chiarezza, ti chiedo:
- da quanto tempo sei passato ad una alimentazione vegana?
- un esempio di un tuo pranzo o cena?
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da KGiga1979 »

Visto che parliamo di sensazioni ( lato scientifico ti risponde chi è più esperto di me ) ti riporto la mia esperienza.
Sono stato abituato per tutta la vita a fare colazioni appena alzato e molto ricche di zucchero. Arrivavo ad andare a dormire col pensiero al dolce del mattino.
Da un anno ho iniziato a correre prestissimo e a digiuno ( eccetto allenamenti particolarmente lunghi o di qualità) anche fino a 2 ore. La voglia di zucchero appena alzato è rimasta identica...prendo 2 bicchieri d'acqua,il.caffe amaro e non ci penso. Dopo qualche km che corro è passata del tutto e quando torno a fare colazione riesco a farne a meno...integro adeguatamente ma senza prendere nulla di dolce. Quando invece devo prenderne un po di zucchero e magari integrare durante l'allenamento con i gel...non solo faccio molta fatica a limitarmi ma al ritorno la voglia di zucchero è ancora forte
10 k 38:43 ( 3:52/ km ) 16/02/25 Acireale
Mezza 1:25:16 ( 4:02/km ) 19/01/25 Ragusa
Maratona 3:03:03 ( 4:20/ km ) 23/02/25 Mdina
6 ORE 66.332 ( 5:25/km ) 20/10/24 Milano
Passatore 11:19 ( 6:47/km) 24/05/25
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da mcarbo82 »

io appena alzato ho una fame da lupo :) workout 2/2.30 tutti i giorni mi alzo verso le 5.00 e sempre mangio qualcosa (100cal biscotti/fette biscottate + miele/marmellata) se poi è un lavoro valuto se prendere un gel. Al rientro dalla corsa (70/90') solo acqua per il cross training (60/90' mix tra bici / vogatore / pesi / ellittica / corda insomma ci siamo capiti)
Marco
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da Hystrix »

Poi, cosa vuol dire alimentazione "quasi vegano"? Integri in qualche modo? Una dieta vegana non strutturata bene può esporti a carenze nutrizionali, quali vitamina B12, vitamina D, ferro, zinco calcio e iodio... Possono portare a spossatezza ed altro
"𝑆𝑎𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒' 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒𝑟𝑜' 𝑚𝑎𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑟𝑒?
𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒' 𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑜 𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎, 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑒 𝑛𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑔𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑙𝑖𝑣𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑜 𝑐ℎ𝑖𝑠𝑠𝑎𝑐𝑐ℎ𝑒𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎! 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒' 𝑖𝑜 𝑆𝑂𝑁𝑂 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜"
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da Pizza »

KGiga1979 ha scritto: 25 set 2023, 17:48 Visto che parliamo di sensazioni ( lato scientifico ti risponde chi è più esperto di me ) ti riporto la mia esperienza.
Sono stato abituato per tutta la vita a fare colazioni appena alzato e molto ricche di zucchero. Arrivavo ad andare a dormire col pensiero al dolce del mattino.
Da un anno ho iniziato a correre prestissimo e a digiuno ( eccetto allenamenti particolarmente lunghi o di qualità) anche fino a 2 ore. La voglia di zucchero appena alzato è rimasta identica...prendo 2 bicchieri d'acqua,il.caffe amaro e non ci penso. Dopo qualche km che corro è passata del tutto e quando torno a fare colazione riesco a farne a meno...integro adeguatamente ma senza prendere nulla di dolce. Quando invece devo prenderne un po di zucchero e magari integrare durante l'allenamento con i gel...non solo faccio molta fatica a limitarmi ma al ritorno la voglia di zucchero è ancora forte
Assolutamente nella norma.
Il nostro cervello continua a inviarti messaggi sempre più insistenti maggiore è il consumo che ne fai.

Non fraintendete. Non sto dicendo che non bisogna mangiare carboidrati/zuccheri, ma che la "reazione" da te descritta è un dato di fatto.
(Poi sul discorso di "quando e quanto" mangiarne, apriamo un capitolo enorme che comunque è soggettivo e relativo ad personam)

Alcune "sostanze" creano di fatto una dipendenza.
Tutti sanno delle droghe/nicotina.
Molti sanno dello zucchero.
Pochi sanno che anche i prodotti caseari hanno lo stesso effetto.
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Pizza
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Re: Ipoglicemia "reattiva": istruzioni per l'uso

Messaggio da Pizza »

@mcarbo82
Ci sarà sempre chi dirà di trovarsi bene a digiuno e chi facendo l'esatto opposto.
Non è sbagliato o giusto un modo piuttosto che un altro.

L'importante è farlo con metodo e soprattutto contestualizzarlo in base alle proprie esigenze ed esperienze.

Una cosa che mi piace del lavorare con l'alimentazione è proprio perché è relativo da persona a persona.

Non c'è nessun copia e incolla da inviare a tutti.
O almeno così non dovrebbe essere secondo me......eheheh

Chiaro che un' impostazione generale di partenza ci può stare.
Poiché scaturito da un metodo di lavoro di chi imposta il programma, ma poi va sviluppato e personalizzato secondo i feedback o meno forniti da chi segue la "dieta".
Ultima modifica di Pizza il 25 set 2023, 21:35, modificato 1 volta in totale.

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