Fatdaddy ha scritto: 2) Se niente importa - Jonathan S. Foer

Moderatori: runningmamy, Hystrix, Evuelledi, victor76
stevec76 ha scritto:
E' il primo della lista non a caso!
"Il mondo Nuovo" presente nella mia lista, ca va sans dire![]()
la vecchiaia!Barbara ha scritto:stevec76 ha scritto:
E' il primo della lista non a caso!
"Il mondo Nuovo" presente nella mia lista, ca va sans dire![]()
Devo comprare occhiali
A questo punto mi avete convinto ho giusto appunto un buono da spendere, ma è una trilogia?incostante ha scritto:La trilogia della città di K è un libro bellissimo
No, è un libro unico che contiene 3 "capitoli", tre storie in tempi diversi che però hanno lo stesso protagonista.... un po' contorto spiegato così ma non saprei come dire in altra manieraStellina76 ha scritto:A questo punto mi avete convinto ho giusto appunto un buono da spendere, ma è una trilogia?incostante ha scritto:La trilogia della città di K è un libro bellissimo
Figo! m'intriga! tanksstevec76 ha scritto:No, è un libro unico che contiene 3 "capitoli", tre storie in tempi diversi che però hanno lo stesso protagonista.... un po' contorto spiegato così ma non saprei come dire in altra manieraStellina76 ha scritto: A questo punto mi avete convinto ho giusto appunto un buono da spendere, ma è una trilogia?![]()
Stellina76 ha scritto:Io noComparsa ha scritto:Sono assolutamente d'accordo con Barbara.
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Tanto per fare un paragone con la corsa: se io stazionassi sui 62/65 min x 10k posso sperare di spararmi una gara e, tirato dagli avversari, scendere un po' sotto i 60', magari toccare i 58', che so. Mai e poi mai potrei sperare di vincere la gara scendendo fino a 30' per 10k. Così è la letteratura, almeno per me. Puoi imbeccare un libro riuscito male, però dentro ci scovi cmq l'anima e l'inquietudine che sta dietro all'opera. Se il romanzo lo senti "finto", costruito a tavolino, programmato per la vendita, è inutile: quello scrittore/scrittrice non se ne uscirà mai con un "Underworld", un "The Infinite Jest", un "Ubik" o un "Vento Largo", a meno che non assoldi un ghost writer, in quel caso sarebbe da incenerire all'istante.
E nel caso della corsa puoi almeno allenarti e sperare di abbassare un po' i tempi, con la letteratura non funziona: o il "mal di vivere" ce l'hai dentro, ed è dato dal tuo essere, dal tuo background culturale, dalle difficoltà vissute, oppure niente da fare. Sarai un buon piazzista letterario, saprai costruire frasi a effetto, ma quanto a essere "scrittore", lascia perdere.
Per me la Mazzantini è il Tavernello della letteratura. Una bevanda di passaggio e poco più.
***Chiusura "Angolo Del Tritatutto"***
Ho capito quello che vuoi dire, e ti faccio i miei complimenti perché ti esprimi molto bene,E nel caso della corsa puoi almeno allenarti e sperare di abbassare un po' i tempi, con la letteratura non funziona: o il "mal di vivere" ce l'hai dentro, ed è dato dal tuo essere, dal tuo background culturale, dalle difficoltà vissute, oppure niente da fare. Sarai un buon piazzista letterario, saprai costruire frasi a effetto, ma quanto a essere "scrittore", lascia perdere. Per me la Mazzantini è il Tavernello della letteratura. Una bevanda di passaggio e poco più.