Correre ai tempi delle piastre in carbonio
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shaitan
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
arme con il fatto che oramai delle normali scarpe da lento (se molto ammortizzate, diciamo top gamma) costano di listino 200€ il dubbio non si pone 



Il mio diario tra pesi corsa e (ogni tanto) dieta
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y2eddie
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
concordo.orange ha scritto: ↑29 set 2025, 20:29 @arme Sulle tue sensazioni però incidono due fattori. Il fatto di correre più forte, o correre più facilmente a certi ritmi (perché le scarpe non corrono da sole) incide il ruolo della piastra. Chiaramente se corri più facilmente a un certo ritmo ti dovresti stancare meno, se però questo ti porta a spingere di più, quindi ad andare più forte, alla fine la stanchezza che ne deriva dovrebbe essere analoga.
A ridurre il senso di stanchezza nei giorni successivi è il secondo fattore, che sono le nuove mescole delle intersuole e il loro volume, decisamente XL rispetto al passato. E a mio avviso il vero cambiamento epocale nel mondo del running non è dovuto all'introduzione delle piastre in carbonio ma proprio del cambiamento delle intersuole. Sia per tipologia di materiale, sia per volume. Dopotutto le scarpe con la piastra si usano in una piccola percentuale di tutte le corse che si fanno.
Difatti, almeno per me, il non avere strascichi importanti post gara o allenamenti pesanti è diventata la normalità (qui qualcuno potrebbe dire perché non spingo abbastanza, e non avrebbe tutti i torti).
IMHO il carbonio è un pò uno specchio per le allodole... (anche perchè poi vai a vedere molte piastrate e scopri che di carbonio in realtà ce n'è ben poco).. ...è il trucco di marketing col quale ti vendono scarpe a 100€+ delle altre. La vera differenza la fanno le mescole.
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maarco72
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
Per me possiamo anche credere che le scarpe carbon non aiutino.. non è un problema tanto sarà sempre un discorso senza prove concrete e ci saranno sempre idee diverse... Io data la mia età 
ho vissuto appieno l'evoluzione delle scarpe e sono convintissimo che in questi anni hanno dato una svolta/aiuto notevole
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arme
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
concordo. quindi buon carbonio a tutti!
<< nelle corse che faccio c'è il meglio che do c'è la voglia che ho >> e.r.
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Johnny.29
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
Anche secondo me la piastra aiuta. La differenza la vedo nei tempi e la sento in termini di stanchezza.
Chi corre con l'aggeggio da mettere sui lacci che misura la potenza non nota differenze?
Volevo chiedere, secondo voi quanto durano le scarpe con piastre in carbonio? 400 km?
Chi corre con l'aggeggio da mettere sui lacci che misura la potenza non nota differenze?
Volevo chiedere, secondo voi quanto durano le scarpe con piastre in carbonio? 400 km?
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shaitan
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
@Johnny.29 io ho stryd ma la valutazione che dici tu non è facile da fare... una supershoes potrebbe agire in 3 modi diversi:
- a parità di sforzo generi più watt e quindi vai più veloce. Probabile, possibile, ma non misurabile perché "a parità di sforzo" è una sensazione...
- a parità di watt li riesco a sostenere per più tempo. Che è un corollario della precedente se vuoi. Anche qui poco misurabile soprattutto perché i migliori watt x tempo (continuo) li hai in gara e ovviamente in gara ci vai con le supershoes
- a parità di watt la conversione in passo è migliore (miglior running economy). Misurabile seppur correndo all'aperto possono esserci fattori confondenti. Ed è quella infatti che viene misurata nei test che fanno.
Problema: è effettivamente misurabile ma è l'unico collo di bottiglia che determina la prestazione?
è il problema dei test che si fanno che sono sub sub sub massimali. Ti dicono di andare 5' al ritmo maratona o poco più lento e misurano il costo energetico. Ok ora direi che mi costa il 4 o il 5% in meno mi dice qualcosa di preciso sul tempo in maratona? per me no, nel senso siamo sempre lì. Aiuta, ma quanto?
Per quanto riguarda la tua domanda dipende cosa intendi per durano. La piastra e la schiuma non avranno più la stessa risposta rispetto all'inizio a 400km. Si dice che dopo 250 inizi a calare. Quanto? boh. Io poi usandole per allenamento ho piastrate arrivate a 1000. Certo in gara all'inizio erano altro
- a parità di sforzo generi più watt e quindi vai più veloce. Probabile, possibile, ma non misurabile perché "a parità di sforzo" è una sensazione...
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Problema: è effettivamente misurabile ma è l'unico collo di bottiglia che determina la prestazione?
è il problema dei test che si fanno che sono sub sub sub massimali. Ti dicono di andare 5' al ritmo maratona o poco più lento e misurano il costo energetico. Ok ora direi che mi costa il 4 o il 5% in meno mi dice qualcosa di preciso sul tempo in maratona? per me no, nel senso siamo sempre lì. Aiuta, ma quanto?
Per quanto riguarda la tua domanda dipende cosa intendi per durano. La piastra e la schiuma non avranno più la stessa risposta rispetto all'inizio a 400km. Si dice che dopo 250 inizi a calare. Quanto? boh. Io poi usandole per allenamento ho piastrate arrivate a 1000. Certo in gara all'inizio erano altro
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Alpi17
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
Io sul fatto che aiutino non ho dubbi, del resto, a logica, correre con delle molle sotto le scarpe come potrebbe non aiutare?
Su come misurare il beneficio, i criteri sono per lo più soggettivi.
Voglio farmela semplice: senza carbonio con uno sforzo X un passo è lungo 100cm. Con la piastra, con lo stesso sforzo X, un passo è lungo 101 cm.
In una maratona, fatta da 42.000 (arrotondo)passi da 100 cm l'uno, il carbonio mi regala 420 metri.
1 cm a passo credo che sia il beneficio minimo che una molla come la piastra può portare.
Se fossero 2 i cm, il regalo del carbonio in maratona sarebbe di 840 metri.
Quasi 1km fatto a sforzo zero.
Su come misurare il beneficio, i criteri sono per lo più soggettivi.
Voglio farmela semplice: senza carbonio con uno sforzo X un passo è lungo 100cm. Con la piastra, con lo stesso sforzo X, un passo è lungo 101 cm.
In una maratona, fatta da 42.000 (arrotondo)passi da 100 cm l'uno, il carbonio mi regala 420 metri.
1 cm a passo credo che sia il beneficio minimo che una molla come la piastra può portare.
Se fossero 2 i cm, il regalo del carbonio in maratona sarebbe di 840 metri.
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shaitan
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
quello sarebbe facile da misurare, a parità di passo hai cadenza diversa. A me non capita. È anche vero che 1 o 2cm è forse poco per visualizzare questi tipi di dato.
Io sono più convinto che il beneficio maggiore sia che alla stessa cadenza / passo (che non è facile cambiare perché è radicata nel SNC) ti costa energeticamente meno
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Alpi17
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
Che non é uguale a dire allo stesso passo/cadenza fai più distanza?
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shaitan
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Re: Correre ai tempi delle piastre in carbonio
beh no, quello ti cambia proprio la meccanica di corsa.
Tipo che per andare a 4/km invece di fare, che ne so 190 passi, ne fai 187.
Invece sempre 190 ne fai ma consumi meno benzina. E se la "benzina" (intesa come tutto) era il tuo collo di bottiglia ecco li che hai un guadagno importante
Oh non dico sia così. Dico che su di me con uno storico ormai di 10 anni di corsa con un'evoluzione impressionante di scarpe, il rapporto passo cadenza è cambiato pochissimo anche se all'inizio a 4.15 non ci facevo 1km e poi ci ho fatto una maratona (spero non solo per le scarpe ma chissà
)
Tipo che per andare a 4/km invece di fare, che ne so 190 passi, ne fai 187.
Invece sempre 190 ne fai ma consumi meno benzina. E se la "benzina" (intesa come tutto) era il tuo collo di bottiglia ecco li che hai un guadagno importante
Oh non dico sia così. Dico che su di me con uno storico ormai di 10 anni di corsa con un'evoluzione impressionante di scarpe, il rapporto passo cadenza è cambiato pochissimo anche se all'inizio a 4.15 non ci facevo 1km e poi ci ho fatto una maratona (spero non solo per le scarpe ma chissà
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