come @jeffetto ho sfidato il vento anche io, ma in bici, per cui ho scelto di fare una bella salita e incrociare le dita perchè il vento non mi portasse via in discesa e nella pianura (10 km fino a casa). nient... tutto bene, faccio salita, faccio discesa, faccio pianura, il vento a volte mi sposta la ruota ma è gestibile e c'è il sole, per cui allungo un attimo rientrando con uno "slungo" verso sud. 1h55' con onestissimi 650 m di dislivello, mi predispongo alla merenda e all'aperitivo con la ragazza che seguo, che nel tempo ormai è diventata la mia giovane amica.
Sono alla rotonda (trafficata) sotto casa, vedo il micio alla finestra che mi aspetta.vVedo auto che arrivano ma ci sto, passo. Sono ormai a metà del tragitto della rotonda. Mi vedo per aria, vedo la bici davanti a me che vola. Atterro in scivolata di sedere sulle strisce pedonali. Non ci credo.
Da un furgone esce un uomo con un cappotto doppio petto e un berretto blu. Non si capacita di non avermi visto (Cristo ero a metà rotonda... non è che gli sono sbucata da dietro). Sto bene abbastanza da incazzarmi, capire che sono viva, non rotta, e mi faccio accompagnare dal meccanico che poi è il marito di una mia carissima amica , che tutti i giorni vedo al bar sotto casa. Insomma parte della mia famiglia allargata. Tutti si preoccupano lì, sono affettuosi e capiscono il mio shock. Il tizio invece ci prova!

una scena allucinante.... va beh comunque tornata a casa, docciata, bevuta una birra e fatto merenda. La bici ora la gestisce il meccanico e se ha qualcosa conoscono il tizio e chiamano lui.
Chiedo una vita in prestito al mio gatto Rocco perchè so che oggi una è andata...