L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Discussioni sui vari tipi di appoggio e stile di corsa

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ubald
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da ubald »

premessa: i vari marchi rispetto alle minimal hanno sostanzialmente preso 3 atteggiamenti.
Marchi come Merrell hanno abbracciato il discorso minimal quasi del tutto;
Molti marchi, come Saucony, Nike, Brooks, New Balance hanno deciso di scindere la gamma tra le strutturate e le minimaliste, come se niente fosse. Se pensiamo che proprio Nike ha introdotto la scarpa ammortizzata (insieme a New Balance) aggiungendoci un tallone rialzato, nella convinzione, errata, che nella corsa di resistenza far poggiare il piede sul tallone e aumentare la falcata in avanti sarebbe stata un buona soluzione, fa anche un poco ridere :) Alcuni di questi marchi, come Nike, indicano le minimal come scarpe ideali per chi voglia rafforzare i piedi. Altri come Brooks non pongono limiti e hanno tirato fuori il claim "float or feel", lasciando ai podisti la scelta tra scarpa morbida, protettiva, piena di correzioni e ammeniccoli, oppure una scarpa semplice (per quanto morbida nel caso di Brooks) e ribassata.
E poi ci sono marchi come Asics, che ha scelto di non rinnegare gli anni passati convincendo gli utenti che non siano in grado di correre senza scarpe ammortizzate, con tecnologie volte ad instradare verso una corretta falcata, ecc. Basta vedere che la loro "minimal" sarebbe la linea Excel, che è ben poco minimal.

Premettendo questo, direi che ciò che riporta il sito internet Asics vada preso cum grano salis.

Rispondo ai tuoi specifici quesiti.
Non strafare: concordo, questo aspetto non cambia tra stutturate o minimal; se passi nella sezione minimal la prima cosa di cui tutti parliamo è la progressività. Anche perchè una scarpa minimale non è magica, il corpo dobbiamo sempre rispettarlo.
Tendini di achille: va riabituato a lavorare su di una maggior estensione, cosa che ovviamente riguarda anche il tricipite della sura. Non per nulla la prima uscita con una minimal raramente passa i 5 o 10 minuti. Si tratta di ripartire da 0 o quasi.
Piedi piatti: molti casi di piedi piatti che non siano realmente patologici sono dovuti ad una sostanziale atrofizzazione dei muscoli che comandano l'arco del piede. A non usarli, come avviene con scarpe rigide e che sostengono l'arco (la funzione di un arco è ammortizzare attraverso un collassamento controllato, sostenerlo è un controsenso), i piedi e i relativi muscoli divengono deboli e vanno riabituati con semplici esercizi e progressività nella corsa con una scarpa sottile e senza differenziale. L'arco tende a rialzarsi già dopo 4-6 settimane. Io ho l'arco del piede destro più basso e si rialzò nel passaggio alle minimal (ovviamente è più basso dell'arco sinistro, ma è una questione fisiologica).
Sovrappeso: è un limite tanto con le minimal che con le strutturate: con le strutturate soffrono molto le articolazioni, con le minimal muscoli e tendini. Insomma, tocca sempre non passare i propri limiti, dimagrendo pian piano.
Plantari ortopedici: vale il discorso dei piedi piatti, spesso sono usati per casi non realmente patologici e fanno spesso più danno che beneficio. Se non favoriscono la propriocettività poggeremo male e non ce ne renderemo conto. Con una scarpa sottile e flessibile che favorisca la propriocettività, invece, è più facile percepire l'errore (come dolore) e correggere automaticamente l'appoggio. Se invece lascia alla scarpa ammortizzazione e gestione appoggio, le articolazioni (la linea tra anca, caviglia e ginocchio) vanno fuori asse e non te ne accorgi finchè non ti becchi un infortunio.
Alluce rigido: mai approfondito l'argomento, ma ricordo che anche sul sito delle vibram 5fingers sono previsti esercizi per gli alluci.
Problemi ai tendini di achille: spesso sono causati dalle scarpe a drop alto, che tengono il polpaccio contratto e causano iperpronazione, infiammando il suddetto tendine. Se la causa è quella, una volta passata l'infiammazione e abituato il polpaccio a lavorare correttamente per la funzione per cui è nato, i problemi andranno scomparendo con una scarpa minimal. E questo è stato il caso mio.
Detto questo, bisogna trovare la scarpa per sè, però puoi trovare qualche consiglio utile sui siti di vivobarefoot, vibram 5fingers, new balance e, forse merrell.
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aroldo74
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da aroldo74 »

Complimenti ubald. :beer:

Anche oggi io ho fatto i miei 7 km con le free 5.0 aspettando le 3.0.
Ormai mi sento proprio a mio agio. :)
UNA VITA FA....PB:3000 10'32"- 5 Km 17'55" - 10 Km 36'46" - HM 1h23'13" - MAR. 3h15'48"
Prossima gara.......
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ubald
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da ubald »

bene così, Aroldo! Più il piede è libero, meglio si corre :)
Julus1981
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Julus1981 »

Breve aggiornamento. Ho ripreso a correre questa settimana, in progressione, dopo 40 giorni di stop causa problema al tendine.
Sto cercando di forzarmi appunto su un appoggio di mesopiede.. Mi sembra di riuscirci. Passi corti e rapidi, sollevamento del piede scarso, busto leggermene in avanti, e gamba piegata in fase d'appoggio.
Martedì 4 km, giovedì 5 km, sabato 10 km (+1 defaticamento), oggi 12 km (peraltro come ritmi poco sopra quelli che avevo.Passo di 4'50" al km). Sensazioni di gambe e fiato buone (anche se non ho più "la mezza" sulle gambe a quel ritmo), a livello tendine direi stabile, ossia dolore zero durante la corsa, e solito leggero dolore alla palpazione e la mattina appena sceso dal letto.
Ho notato che i polpacci sono abbastanza affaticati a fine corsa. Ma non se se imputare questo semplicemente al fatto che ero fermo da un po', oppure se con questo tipo di appoggio sommo effettivamente più stressati. Oppure, più semplicemente, ad entrambe le cose..
PB
test dei 7': 1.850 mt
10 km 42'40" 10k fornaci
15 km 1h05' (durante mezza di Vicenza)
21 km 1h 34'30" (mezza di Vicenza 21/9/14)
30 km 2h28'52" (Cortina-Dobbiaco run 1/6/14)
42 km 3h44' (Maratona di Roma, Marzo 2015)
Dino65
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Dino65 »

Guardate questo signore qui..... qualcuno direbbe che prima o poi gli parte una caviglia :)
Comunque finchè ha questi risultati lui ha ragione :)
Le inquadrature ravvicinate da dietro sono intorno ai 3 minuti ma tutto il video è bello
http://www.flotrack.org/coverage/250010 ... vQK8oVHa1M
Sbaglio o niente tallone?
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immax
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da immax »

Beh il mondo è bello perchè è vario e se lui si trova bene così ottenendo anche quei risultati nel suo caso ha assolutamente ragione ma io non ci proverei a correre in quella maniera in maniera continuativa....
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ubald
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da ubald »

ragazzi, ma Rupp, che è uno dei più forti mezzofondisti al mondo, sta andando ad un certo passo.. Non ci trovo nulla di strano in quell'appoggio. Ha una bella corsa esplosiva, da mezzofondista veloce, per certi versi.
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mircuz
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da mircuz »

Beh, non vedo niente di strano nella tecnica di corsa, è lo stile tipico di un mezzofondista veloce! A quelle frequenze/velocità il peso è tutto proiettato in avanti, non va ad incidere sull'articolazione della caviglia.
Itadakimasu (con umiltà ricevo).
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ubald
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da ubald »

oltretutto è leggerissimo, muscolarmente preparato, molto seguito, ecc.
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Marcos
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Re: L'efficienza Tecnica - Appoggio & Rullata

Messaggio da Marcos »

PB
21k 1h22’25” (Brescia Half Marathon 10/03/19)
42k 2h58’46” (Maratona di Reggio Emilia 08/12/19)

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