L'orale dato che ero l'ultimo e ormai era mezzogiorno e il tipo della commissione mi conosceva mi ha fatto raccontare agli altri di che mi occupo.
Diciamo come sforzo complessivo una CL
Ma @fra_runner l'imbocca al lupo (viva il
Tornando a noi e alla domanda di @mcarbo82: di solito si lavora sulla cadenza perché una bassa cadenza potrebbe essere collegata a eccessivo overstride e conseguente rischio infortunio. Io quel problema non lo ho, ma ho al limite quello opposto. Ma prima considerazione: è un problema?
Sicuramente nel mio caso non porta a maggior rischi infortuni di certo, ma limita i progressi? Boh non è detto. Da capire se io ho quel rapporto cadenza / passo perché è quello per me più economico o perché di più non je la faccio lata potenza, elasticità etc
Nel primo caso ovviamente è controproducente cambiare. Nel secondo potrebbe essere utile.
In ogni caso, tranne dove uno stile di corsa porti più infortuni (allora ha senso intervenire direttamente), il mio coach è fermamente contrario a intervenire direttamente sulle conseguenze (ossia sul come si corre). E io concordo con lui.
Si può provare a intervenire marginalmente sulle cause. Quindi nel mio caso salite curando il gesto completo, qualche drills (anche se la corsa balzata non c'è per ora), palestra con forza e potenza e un po' di pliometria (a lui non piace molto a me sì).
Più mobilità delle anche se è un problema di non riuscire a stendere bene la gamba.
Risultati per ora 0 o poco più, ma a provarci ci provo. Ma come dicevo probabilmente è semplicemente il modo che ha su di me il fisico per raggiungere un determinato passo
