Nulla perché non ci sono ancora andato, ed anzi uno degli aspetti più sconfortanti (oltre alla patologia in sé) è proprio il fatto che è un campo minato dove trovare la persona giusta assomiglia a una caccia al tesoro.d1ego ha scritto:L'ortopedico e lo psicologo che cosa ti hanno detto?
Non fai che leggere di persone che si sono viste diagnosticare cose diverse o prescrivere cure diverse da diversi medici, per non dire dell'eterna questione per cui ciascuna categoria tira acqua al proprio mulino : i fisioterapisti sulle tecniche conservative, gli ortopedici su quelle chirurgiche.
E' evidente che constatare di aver di fronte che neppure riesce a "mettersi d'accordo" su ciò di cui realmente tu abbia bisogno dà automaticamente la sensazione di sentirsi una "cavia", cioè di poter passare dalla padella nella brace. E questo rende riluttanti, incentivando a rimandare.
Quindi l'unico aspetto positivo è che finalmente dopo estenuanti ricerche credo di aver trovato la persona giusta, per quanto si possa affermare così sulla base di recensioni e curricula. Giusta per le competenze - sia ortopediche sia sportive - giusta per la specializzazione, e giusta forse soprattutto per l'aspetto umano, perché a giudicare sia da certe cose scritte da lui stesso, sia dai molti pazienti, è uno che riesce realmente ad immedesimarsi nelle sensazioni depressive e mortificanti che gli impedimenti deambulatori spesso provocano : e quindi sembra -in un certo senso - una sintesi di medico E psicologo, proprio quello di cui parli.
Inoltre pare sia proprio bravo, spaziando da interventi riusciti laddove altri non hanno neppure tentato - ad esempio addirittura su pazienti che non camminavano più in quanto colpiti da ictus - alla traumatologia sportiva, Pupone compreso.
in settimana prenoterò la visita, penso che sicuramente mi farà fare esami, quindi credo (o spero) che in breve tempo avrò finalmente più chiaro almeno l'aspetto diagnostico. A guardare certe foto sul suo sito mi sembra di avere preciso preciso il morbo di Haglund, cioè proprio quello che con una specie di "autodiagnosi" ho sospettato di avere fin da 7 anni fa (a quando risale appunto il mio primo post e thread in "infortuni e terapie", che infatti è poi rimasto quello di riferimento per quel morbo). Dovesse davvero essere così, l'intervento sarebbe pressoché inevitabile.
Diciamo quindi che in questa fase mi sto "sorreggendo" con questa sorta di misto fiducia /curiosità che in ogni caso - come si vede - non riguarda la guarigione, ma semplicemente una diagnosi e un sentirsi offrire quantomeno una prospettiva e una speranza. Non molto diverso da un viaggio a Lourdes, in fondo.
Appena avrò novità sostanziali (cioè quel famoso "qualcosa da dire" di cui parlavo), vi farò sapere.
Ciao.