disti ha scritto: ↑24 gen 2026, 15:09
@Aral
Il consiglio di mangiare una banana mezz'ora prima di entrare in acqua per evitare i crampi ha funzionato, infatti non mi stanno più venendo.
Bene, grazie del riscontro
Anche il mio istruttore è d’accordo con te: prima di aumentare i carichi dice che è fondamentale nuotare bene.
Diciamo che vale per qualunque sport. Il rischio di farsi male è sempre dietro l'angolo ed inoltre se non metti prima a posto la tecnica, se anche aumenti i km li fai con un dispendio energetico superiore. Il risultato è che inizialmente progredisci anche (in termini di volumi e km percorsi) ma cristallizzi anche degli errori tecnici più o meno rilevanti che poi diventa sempre più difficile correggere per progredire ulteriormente.
Io vorrei cambiare la mia nuotata perché è troppo di forza, vorrei scivolare di più ma non ci riesco: cerco di allungarmi il più possibile (come mi consiglia l'istruttore), ma probabilmente non basta. Inoltre sono un po’ rigido nella zona cervicale e secondo me questa rigidità contribuisce a farmi affondare le gambe.
Su questo continua a seguire le indicazioni dell'istruttore. Soprattutto da adulti non è facile acquisire quella fluidità che i bambini apprendono invece rapidamente. Un adulto cerca di risolvere il problema dello spostamento con la forza anziché con la fluidità. Bisogna lavorarci molto su e cercare di sentire l'acqua. Gli esercizi di tecnica che vengono proposti nei corsi (e che continuano a fare anche gli atleti più evoluti) servono a questo
Guardo video di gente che va 1'30"/100m solo scivolando senza muovere le gambe, ma come cavolo fa?
Un passo da 1'30" è ancora modesto. Lo tengo anche io a 57 anni senza forzare (l'anno scorso ho tenuto 1'21" sul 1500 e non mi reputo forte). Tieni presente che il ruolo delle gambe è per il 95% stabilità ed il resto propulsione (qualcosa in più ma non molto di propulsione in uno sprint da 50 secco). Conta molto di più tenerle in superficie e in asse con il resto del corpo che non sfruttarle per una spinta maggiore. Quelli delle gambe sono muscoli molto grandi che assorbirebbero troppo ossigeno togliendolo dove invece sarebbe più prezioso. Discorso diverso invece in uno sprint dove la quantità di lattato dei muscoli delle gambe non interferisce con quello prodotto e accumulato dagli arti superiori. Quando inizia lo smaltimento del lattato lo sforzo è già terminato e puoi anche metterci qualche decina di minuti in più per il completo smaltimento. Chissenefrega